L'ossessione Salis che stravolge Genova, Roma o Futuro Nazionale? (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Per ribadire che non parteciperà alle Primarie Silvia Salis, sempre più bionda e esorbitante sindaca di Genova, ha usato il dialetto: “ Mi nu ghe sun”, che tradotto in italiano vuol dire che in quella competizione lei non c’è.
L’avevamo capito e la sua rinuncia a una possibile competizione per conquistare nei gazebo la leadership del campo largo era stata già più volte consacrata anche nelle ripetute serate della Festa dell’Unita a Genova, tornata al Porto Antico, con un inusuale negli ultimi tempi afflusso di folla.
Allora niente primarie e concentrazione su Genova che ha molti problemi: da sinistra la ex atleta azzurra sta governando bene, mentre da destra conduce solo pensando alla propria splendente immagine. Una pioggia di apparizioni sui sociali, visite ripetute in ogni quartiere della città, grandi battaglia sulle ferite aperte come il bilancio della AMT, l’azienda dei trasporti locali e sull’AMIU quella dei rifiuti.
Dove va allora Silvia Salis, apparsa nel cielo di Genova nel febbraio del 2024 come una apparizione improvvisa e oggi dominante, non solo nella Superba.
Sembra ci sia stata una svolta rispetto all’ipotesi di una corsa romana. Non più sfida alla Schlein e a Conte, con i quali si è abbracciata nei padiglioni della Festa e un rapporto particolarmente vicino con Elly in vista di un patto di ferro, fndato sulla capacità di Salis di avere messo insieme un campo largo, che ora serve a Roma come modello perfetto per sconfiggere la Destra e l’ultra Destra.
Una prima ipotesi è che la sindaca possa pensare eventualmente a un ruolo diverso in caso di vittoria del centro sinistra, al quale potrebbe partecipare come “federatrice” del centro sinistra, vista la
sua figura di civica capace di attrarre anche le parti dello schieramento più centrali e meno di sinistra.
Due prove suffragherebbero questa ipotesi. La prima: a ottobre uscirà un libro di Salis intitolato “ E’ già domani” che presuppone un tour nazionale per presentarlo e quindi una specie di stretta a un mondo che gravita intorno al centro sinistra, ma non è lì dentro. Una specie di tour elettorale.
La seconda prova: una sigla “Futuro Democratico “ che Salis ha registrato ben prima di correre per Genova e che potrebbe indicare un progetto civico, partito da lontano, che coagula forze politiche e forze finanziarie già coalizzate per scendere in campo.
E di questa aggregazione, ovviamente, lei sarebbe la punta di diamante.
Anche se la parola d’ordine ora è e resta “Mi nu che sun”. Io non ci sono. La suspense continua.