M5S, dal bonus da 15mila euro ai 18enni al voto a 16 anni: le proposte per i giovani (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Tra le proposte programmatiche elaborate dal Movimento 5 Stelle nel percorso Nova trovano ampio spazio le misure rivolte alle nuove generazioni. Il pacchetto comprende interventi su lavoro, università, trasporti, casa e autonomia economica. Tra le proposte c’è anche l’estensione del diritto di voto ai 16enni, inserita nell’area dedicata a democrazia e partecipazione. La misura, secondo i dati riportati sul voto interno, ha raccolto anche una quota significativa di contrari.
Sul fronte economico viene proposto un reddito di base da 1.000 euro destinato ai lavoratori professionali della cultura e della creazione, definito dal Movimento «reddito creativo». Il pacchetto comprende inoltre una detrazione sui redditi da lavoro per gli under 35 nei primi cinque anni di occupazione e un abbonamento nazionale ai trasporti gratuito sotto una determinata soglia Isee e fortemente agevolato per gli under 30.
Tra le misure sottoposte agli iscritti c’è anche una dotazione pubblica di 15mila euro al compimento dei 18 anni. Il beneficio sarebbe destinato ai giovani appartenenti a famiglie con un reddito annuo complessivo inferiore a 300mila euro, con una modulazione pensata per concentrare maggiormente le risorse sui redditi bassi e medi.
La somma, secondo la proposta, non sarebbe liberamente spendibile. Potrebbe essere utilizzata per l’università e l’alta formazione, i corsi professionalizzanti, l’avvio o l’ingresso in un’impresa, l’attività professionale, la mobilità per studio o lavoro e altri investimenti certificati legati all’autonomia personale.
Nel pacchetto figurano anche l’assegno di autonomia universitaria, lo stop ai tirocini gratuiti, che dovrebbero essere retribuiti, e un fondo pubblico destinato a fornire garanzie per la cauzione e una parte del rischio di morosità agli under 35 privi di garanzie patrimoniali. Le proposte rientrano nel più ampio percorso di elaborazione programmatica di Nova.
La proposta dei 15mila euro richiama un’idea già discussa negli anni scorsi, quella della cosiddetta “dote ai 18enni”. Nel caso del progetto M5S, le risorse verrebbero reperite attraverso una riforma progressiva dell’imposta sulle successioni e sulle donazioni, con un maggiore prelievo sui grandi patrimoni ereditari e sui trasferimenti di ricchezza di maggiore entità.
Il costo complessivo della misura dipenderebbe però dai criteri effettivamente utilizzati per modulare il beneficio. Considerando tutti i 18enni, la cifra teorica sarebbe nell’ordine di diversi miliardi di euro; l’esclusione delle famiglie sopra la soglia di reddito e la concentrazione delle risorse sui redditi bassi e medi ridurrebbero il costo effettivo.
Il pacchetto per i giovani si inserisce in un programma più ampio che comprende anche salario minimo, riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio, congedo paritario, asili nido gratuiti e altre misure sul lavoro e sul welfare. Il programma del Movimento è articolato in 20 aree tematiche ed è stato sottoposto al voto degli iscritti nell’ambito di Nova.