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Macron: “Pronti a difendere la libertà con il sangue”. I Volenterosi (senza Meloni) a Parigi, per la Russia sono degli “istigatori alla guerra”

La Francia e gli europei sono pronti a difendere “la libertà e il diritto”, anche “al costo del sangue se serve”. A dirlo è il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del suo tradizionale discorso agli eserciti francesi alla vigilia della Festa Nazionale francese del 14 luglio. “L’Europa sta diventando una potenza”, ha dichiarato Macron, aggiungendo: “Il messaggio che inviamo al mondo è il seguente: sì, la pace è il nostro obiettivo, sì, amiamo la libertà e il diritto. E sì, restiamo pronti a combattere per difenderle sempre, anche al costo del sangue se dovesse servire”.

La parata a Parigi all’insegna del “risveglio europeo”

Emmanuel Macron è alla sua ultima festa nazionale da presidente della Repubblica e all’ultima tradizionale parata militare sugli Champs-Elysées. A sfilare in apertura lungo i quasi due chilometri che separano l’Arco di Trionfo da Place de la Concorde, davanti allo sguardo di una trentina di capi di Stato e di governo, circa 500 militari dei 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi e 25 soldati ucraini. Per l’Italia in tribuna il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Macron e Zelensky (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

L’elenco dei leader vede anche la presenza del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, insieme al premier britannico Keir Starmer, al cancelliere tedesco Friederich Merz e al premier spagnolo Pedro Sanchez, tutti già a Parigi per il vertice dei Volenterosi a cui Giorgia Meloni non parteciperò e che il Cremlino giudica come degli “istigatori della guerra”. La parata che celebra ogni anno la storica Presa della Bastiglia nella Rivoluzione francese del 1789 – considerata tra gli atti fondativi delle moderne democrazie europee con la “Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino” – vede un record di partecipanti, con circa 6.800 militari a piedi e il 30% in più di veicoli e aerei. A sfilare – spiegano nella capitale francese – un “esercito modernizzato”, con un bilancio militare raddoppiato tra il 2017 e il 2026. Per la prima volta in volo aerei ed elicotteri sopra ai carri armati “in modo da simulare quanto accade sul campo di battaglia”. La parata aerea vede anche l’eccezionale presenza nel cielo di Parigi di velivoli di altri Paesi, tra cui due co-piloti ucraini a bordo della Patrouille de France, equivalente delle nostre Frecce Tricolori.

Per la Francia è certamente un 14 luglio particolare, con la parata che cade nel giorno del decimo anniversario del tragico attentato sulla Promenade des Anglais a Nizza e nel giorno della semifinale della coppa del mondo di calcio tra i Blues e la Spagna. Prima del match un minuto di silenzio in omaggio degli 86 morti e oltre 400 feriti di quella tragica notte di dieci anni fa. In omaggio alle vittime, i tradizionali fuochi artificiali alla Tour Eiffel sono stati anticipati alla sera sera prima, mentre per omaggiare le vittime 86 fasci luminosi illumineranno il cielo di Nizza.

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Lorenzo Briotti