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Mancini (Pd): “Se la premier Meloni è una vera leader si giocherà tutto anticipando le urne”

Se Meloni “è una vera leader mette in sicurezza il primato del suo partito e si gioca tutto – anche la sua futura presenza a Palazzo Chigi – anticipando le urne e tentando di rompere le uova nel paniere a noi”. Così il deputato del Partito Democratico Claudio Mancini, in un’intervista al Fatto Quotidiano, sottolineando che, a suo parere, “non c’è alternativa” al voto di giugno.

“Forse – aggiunge – non è nemmeno la presidente del Consiglio così certa della mossa. Forse ripiegherà sull’idea conservativa del potere: tienilo finché puoi”. Per il centrosinistra, però, se si votasse a giugno sarebbe “ottimo”. Ma, aggiunge, “se si vota a fine legislatura ottimo uguale”.

Per quanto riguarda le primarie, invece, “sono uno strumento violento di selezione. Si possono fare ma lasciano morti e feriti sul campo”. Parlando del risultato al referendum, Mancini ha poi ricordato che lui lo aveva previsto: “l’ho detto in aula alle tre di notte del 17 settembre scorso: guarda Giorgia che il referendum sarà su di te e perderai perché l’Italia correrà alle urne. lo sono un proporzionalista convinto e so che se contiamo le teste degli elettori i risultati cambiano”.

La premier, a suo parere, “è caduta nell’errore capitale. Ha percepito, per colpa dello specchio deforme del maggioritario, che tutta l’Italia l’amasse”. Perché, spiega, “chi viene eletto col maggioritario subisce una visione alterata della realtà. In apparenza i voti sono schiaccianti e il riconoscimento del proprio potere quasi unanime. Infatti Giorgia è stata ritenuta intoccabile”.

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Gianluca Pace