Politica

Manovra, Salvini: “Non sapevo dei tagli alla scuola”. La replica di Fdi: “I patti sono sacri”. Bonelli all’attacco: “Dorme durante i cdm?”

È polemica nella maggioranza sui tagli alla scuola previsti dalla legge di bilancio. A innescarla è Matteo Salvini, che da un lato annuncia battaglia per modificare le misure durante l’esame parlamentare, dall’altro ammette di non essere stato a conoscenza dei tagli. Una presa di posizione che ha provocato le reazioni delle opposizioni e che ha richiesto anche un intervento di Fratelli d’Italia, deciso a richiamare il leader leghista al rispetto degli accordi raggiunti.

Le parole di Salvini

“Sicuramente il taglio al mondo della scuola in questo momento è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo”, ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a margine di Eicma, a Milano. Alla domanda se si aspettasse una riduzione delle risorse per l’istruzione, ha risposto senza giri di parole: “No, io non ne sapevo niente”.

Salvini ha quindi rivendicato la possibilità per il Parlamento di intervenire sulle misure della manovra: “Il Parlamento è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità, sulle pensioni”. E ha aggiunto che la Lega si sta già preparando a presentare proposte, indicando anche le relative coperture finanziarie.

Tra le ipotesi, un ulteriore contributo a carico delle banche. “Se ci fosse la necessità di avere anche qualcosa in più per andare a intervenire in quei settori più delicati, come scuola, salute e pensioni, noi non avremo problemi a proporlo un altro contributo alle banche”, ha spiegato, ricordando che gli istituti di credito hanno già messo a disposizione 5 miliardi. Il leader leghista ha poi ribadito che la priorità del suo partito resta il superamento della legge Fornero, con la possibilità di andare in pensione a 64 anni dal 2027.

La reazione delle opposizioni

Le dichiarazioni hanno scatenato le opposizioni. “Ma Salvini dorme durante le riunioni del Consiglio dei ministri?”, ha attaccato Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, accusando il governo di aver approvato “una vera e propria rapina sociale” e di scaricare le responsabilità sui tagli a scuola, sanità e servizi pubblici. “Se Salvini non sa nemmeno cosa approva il governo di cui è vicepremier, significa che non è in grado di governare”, ha concluso, chiedendo a Giorgia Meloni di prendere atto del fallimento dell’esecutivo.

Ancora più sarcastico Carlo Calenda, che su X ha scritto: “Il vicepresidente del Consiglio: ‘Io non c’ero e se c’ero dormivo’. Ma accompagnarlo alla porta? @GiorgiaMeloni”. Il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha ricordato che Salvini aveva partecipato il 28 ottobre alla presentazione della manovra accanto alla premier, sottolineando il paradosso di un vicepremier che dichiara di ignorare misure contenute in un provvedimento illustrato dallo stesso governo. Critiche anche dal Movimento 5 Stelle: “Salvini ha votato la Manovra ma non ne sapeva nulla (quindi cosa ha votato?)”, ha scritto Stefano Patuanelli.

La replica di Fratelli d’Italia

Da Fratelli d’Italia è arrivata invece una replica improntata alla fermezza. Interpellato sulle parole del vicepremier, Marco Osnato, presidente della commissione Finanze e responsabile economico del partito, ha risposto: “Ha ragione…il rispetto dei patti è sacro e in questo caso i patti sono sanciti nella legge di bilancio”.

Published by
Gianluca Pace