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Melania Trump, schiaffi mediatici a Donald: “Sotto il comunismo bellissima infanzia”. E Natalie Harp è servita

Melania Trump è tornata a manifestare indipendenza nei confronti del marito Donald Trump: in un’intervista a Fox New Business, la First Lady ha proclamato di aver avuto “una bellissima infanzia” sotto il comunismo, un sistema politico invocato frequente mente dal marito come la peggiore minaccia per gli Stati Uniti.

Rivincita contro Natalie Harp, l’ingombrante segretaria del presidente

“Sono cresciuta sotto il comunismo e, onestamente, non mi è mancato niente”, ha detto l’ex modella slovena, il cui consorte usa spesso le espressioni “comunismo” e “comunista” per attaccare l’ala sinistra del partito democratico e altri che, come il sindaco di New York Zohran Mamdani, si identificano come socialisti democratici.

Melania Trump, schiaffi mediatici a Donald: “Sotto il comunismo bellissima infanzia”. E Natalie Harp è servita (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Dopo un mese di assenza dalla scena pubblica (e mentre accanto al presidente diventava sempre più visibile la fedele assistente Natalie Harp), Mrs. Trump ha scelto la settimana dell’Assemblea Generale dell’Onu, la più internazionale dell’anno, per tornare sotto i riflettori. Una rentrée in tre atti: Palazzo di Vetro, Wall Street, Casa Bianca.

Accreditata la reporter della Cnn, la tv bandita dal marito

L’ufficio della First Lady ha accreditato Betsy Klein, una dei reporter della rete a cui venerdì era stato ritirato il ‘pass’, all’evento al St. Regis per l’iniziativa di Melania Fostering the Future Together. Una rivincita su Natalie?

Sarebbero stati proprio i ritagli di articoli giudicati “ostili”, portati all’attenzione del presidente dalla bionda assistente, a contribuire alla decisione di bandire dalla Casa Bianca Cnn, MsNow e Politico.

Harp continua a essere una presenza fissa nell’entourage presidenziale: ieri era tra gli invitati sul viaggio inaugurale del Marine One dal nuovo eliporto della Casa Bianca. E poi ha seguito la delegazione a New York per l’assemblea dell’Onu. Questa però è la settimana di Melania.

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Amedeo Vinciguerra