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Meloni a San Patrignano: “Oltre 210 milioni nel 2026 contro le dipendenze”. Stretta sul fentanyl

L’Italia rafforza la strategia contro le dipendenze e l’uso improprio di fentanyl e oppioidi sintetici. Ad annunciarlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’incontro internazionale sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, organizzato alla Comunità di San Patrignano da Italia e Francia, co-fondatori della Coalizione europea contro le droghe (Ecad).

“Prevenire significa anche sapere agire prima che un pericolo esploda. Ed è questa la ragione per cui voglio ricordare che siamo stati i primi in Europa a definire un piano nazionale contro l’uso improprio di fentanyl e degli oppioidi sintetici”, ha dichiarato la premier.

Meloni ha ricordato le attività di formazione degli operatori e la disponibilità degli antidoti, annunciando anche un rafforzamento dei controlli sulla custodia di queste sostanze, soprattutto negli ospedali e nelle strutture sanitarie. L’obiettivo è impedire che farmaci e sostanze potenzialmente pericolose finiscano nei circuiti illegali, alimentando il mercato degli stupefacenti.

Oltre 210 milioni di euro per contrastare le dipendenze

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha sottolineato l’impegno economico del governo per sostenere i servizi pubblici e le comunità terapeutiche. «Abbiamo assicurato al sistema nazionale contro le dipendenze le risorse più consistenti di sempre, oltre 210 milioni di euro solamente nel 2026», ha affermato Meloni.

Le risorse, secondo quanto spiegato dalla premier, hanno consentito di assumere nuovo personale nei servizi pubblici, sostenere le comunità di recupero e garantire alle persone che chiedono aiuto la possibilità di scegliere il percorso terapeutico più adatto alle proprie esigenze, anche lontano dal luogo di residenza.

Un altro strumento centrale è il sistema nazionale di allerta rapida sulle droghe, incaricato di individuare nuove sostanze e monitorare i cambiamenti nei consumi prima che si trasformino in emergenze sanitarie. L’Italia punta inoltre a condividere la propria esperienza con gli altri Paesi, attraverso incontri internazionali e collaborazioni con le istituzioni europee.

Prevenzione, giovani e nuove sostanze sintetiche

Per Meloni, la prevenzione deve rappresentare il primo fronte nella lotta alle dipendenze, coinvolgendo famiglie, scuole, università e mezzi di comunicazione. La premier ha riferito di aver avviato un confronto con i principali network per contrastare la diffusione di messaggi fuorvianti sulle droghe.

“La prevenzione – ha sottolineato Meloni – deve venire prima di tutto e deve cominciare il prima possibile. Deve parlare ai giovani, alle famiglie, alle scuole, alle università, deve raggiungere gli ambienti digitali dove i ragazzi passano molto tempo, deve impegnare i media in un’opera di corretta informazione, molto più di quanto sia stato fatto finora ed è in questa direzione che abbiamo avviato una interlocuzione proficua con i principali network per correggere messaggi fuorvianti che troppo spesso abbiamo ascoltato in passato”.

La presidente del Consiglio ha richiamato anche l’attenzione sulle nuove sostanze sintetiche, che possono cambiare rapidamente composizione e diffusione, citando il possibile ruolo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuove molecole. Ha inoltre evidenziato i cambiamenti nella concentrazione del principio attivo THC nei derivati della cannabis, invitando a non sottovalutare i rischi legati al consumo.

San Patrignano e la cooperazione europea contro il narcotraffico

La scelta di San Patrignano come sede dell’incontro internazionale vuole valorizzare il ruolo delle comunità terapeutiche nei percorsi di recupero. Meloni ha definito la struttura una realtà di riferimento per chi affronta una dipendenza.

“San Patrignano è una fabbrica di speranza e libertà” ed “è stata una realtà pionieristica, rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale, e ci è sembrato naturale e utile mostrare ai partner della coalizione cosa intendiamo quando parliamo di recupero”.

La riunione dell’Ecad si inserisce nel percorso di cooperazione avviato nel 2025 a Copenaghen e proseguito con gli incontri successivi. La coalizione coinvolge Paesi europei e istituzioni comunitarie con l’obiettivo di coordinare gli interventi contro il traffico di stupefacenti, comprese le droghe sintetiche, e rafforzare prevenzione, trattamento e reinserimento.

Tra le priorità figura anche il principio del follow the money, che punta a seguire i flussi finanziari per colpire i proventi del narcotraffico. I lavori si concluderanno con una dichiarazione finale destinata a definire gli impegni operativi della coalizione per i prossimi anni.

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Filippo Limoncelli