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Moschea a Mestre: il sindaco di Venezia dice no, 40mila bengalesi pronti a scioperare. “Blocchiamo tutto”

Se non verrà costruita la nuova moschea, la comunità bengalese di Venezia è pronta a bloccare tutto e manifestare. Lo annuncia il presidente dell’associazione dei ‘Giovani per l’umanità’, Prince Howlander al Gazzettino, dopo lo stop arrivato dal sindaco veneziano Simone Venturini al progetto di un centro di culto islamico a Mestre.

La moschea nell’area dell’ex segheria

“Se non ci consentiranno di costruire la nostra moschea – afferma Howlander – siamo pronti a scendere in piazza. E se scioperiamo noi, a Venezia, Mestre e Marghera si ferma la Fincantieri e tutto il turismo tra cucine, ristoranti ed alberghi. Volete vedere?”.

Moschea a Mestre: il sindaco di Venezia dice no, 40mila bengalesi pronti a scioperare. “Blocchiamo tutto” (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Il Comune di Venezia ha fatto sapere nei giorni che “non ci sono le condizioni” per autorizzare la costruzione della moschea nell’area dell’ex segheria di via Giustizia, acquistata nelle scorse settimane dall’associazione bangladese.

Venturini ha precisato che oggi i tempi non sono maturi, anche dal punto di vista dell’integrazione della comunità.

“È stato l’ex sindaco Luigi Brugnaro a indicarci anni fa questa zona per la moschea, e il Comune ci ha messo in contatto con gli ex proprietari”, aggiunge Howlader.

“E’ da tre anni che dialoghiamo con l’amministrazione per portare a casa questo progetto, che non è della nostra associazione o ‘dei bengalesi’, ma di tutta la comunità musulmana”.

La comunità, che conta circa 40mila fedeli tra Venezia e la terraferma, ribadisce l’idea di uno sciopero “per difendere il nostro diritto di avere un posto per pregare. Pregheremo in strada, o davanti al Comune, ma siamo pronti anche ad andare per vie legali e ad appellarci al presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

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Amedeo Vinciguerra