Naza, furiose reazioni in Israele contro i registi premiati a Venezia: "Vi togliamo la cittadinanza" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar chiede la revoca della cittadinanza dei registi del film Naza, Yuval Abraham e Rachel Szor, premiati a Venezia accusandoli di “tradimento”. Lo riporta Times of Israel.
“L’odio viscerale che anima i produttori, disposti a infangare la propria patria pur di ottenere l’applauso degli antisemiti di tutto il mondo, è inconcepibile e rappresenta un tradimento nei confronti del Paese”, afferma Zohar in una dichiarazione.
“In qualità di ministro della Cultura, agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana a questi spregevoli registi per aver tradito il Paese”, ha aggiunto.
Anche il portavoce delle forze di difesa israeliane (Idf) è tornato a criticare il film Naza.
Il portavoce, scrive Ynet, questa volta ha fatto riferimento a una scena del film che conterrebbe prove di un attacco approvato nella Striscia di Gaza e in cui sarebbero stati uccisi circa 500 civili, precisando che “si tratta di una falsità assoluta”.
“Nessun attacco di questo tipo è mai stato pianificato, approvato o eseguito – prosegue il portavoce -, eppure i registi hanno scelto di utilizzare una testimonianza per promuovere il film e da essa hanno tratto conclusioni sul resto del contenuto”.
Ostracismo e disprezzo grondano dalle parole infiammate di uno dei falchi del governo Netanyhu, Itmar Ben Gvir, titolare del dicastero della Sicurezza Nazionale.
“A coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la loro vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, io dico: voi siete una vergogna e un disonore per l’intero popolo d’Israele. Andatevene”.