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Non solo generatori: l’Italia invierà all’Ucraina anche armi, ecco quali

Per non scontentare parte della maggioranza (vedi Salvini) e per rincorrere Vannacci il Governo annuncia di voler inviare a Kiev soltanto generatori elettrici. In realtà però all’interno del 13esimo pacchetto di aiuti per l’Ucraina ci sono anche armi. Si tratta dei sistemi antiaerei SAMP/T e missili Aster.

Più netta invece la posizione su un’eventuale partecipazione ad una forza di peacekeaping: l’Italia, come spiegato dalla premier Meloni, non ci sarà.

Armi per difendere l’Ucraina dagli attacchi russi

L’obiettivo dell’invio italiano ha lo scopo di rafforzare la difesa contro gli attacchi russi. Il nuovo invio potrebbe arrivare entro l’autunno ed è stato deciso dopo l’ultima riunione dei Volenterosi a cui Meloni ha partecipato in  collegamento.

Oltre ai generatori utili ad aiutare la popolazione civile, Roma sta ipotizzando di inviare i sistemi antiaerei SAMP/T  già forniti a Kiev. Si tratta di una batteria di produzione italo-francese che rappresenta uno dei principali strumenti europei per contrastare missili e minacce aeree.

C’è però un nodo da sciogliere: queste batterie utilizzano missili Aster considerati una delle principali alternative europee ai Patriot statunitensi. L’Italia invierà anche questi? Garantire una disponibilità adeguata di intercettori resta infatti una delle priorità per mantenere operativa la capacità di difesa aerea ucraina.

L’Italia ha anche altri mezi utilizzabili per proteggere lo spazio aereo. Si tratta del sistema Grifo associato ai nuovi missili CAMM-ER. Questi vengono usati per la difesa a corto raggio e sono in grado di contrastare droni, missili da crociera e missili antiradar.

Nel pacchetto infine, stando a quanto scrive Euronews, potrebbero rientrare anche sistemi per la scoperta e il controllo destinati all’allerta precoce e alla gestione dei lanciatori. C’è infine un’intesa tra Italia e Ucraina che prevede la produzione congiunta di droni. In questo caso si tratterebbe di una collaborazione industriale.

Come detto, la nuova tranche di aiuti prevede anche strumenti che aiutano la popolazione a passare la prossima stagione invernale. Si punta a sostenere le infrastrutture civili: tra questi ospedali, scuole e rete energetica. Per questo  nel tredicesimo pacchetto dovrebbero tornare anche i generatori, fondamentali per garantire l’elettricità in caso di nuovi attacchi russi

Il nuovo pacchetto sarà coperto da segretezza

Come accaduto anche con i precedenti invii, anche questo tredicesimo pacchetto sarà coperto da segretezza. Verrà approvato tramite un decreto interministeriale che dovrà comunque prima passare al vaglio del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, per essere poi approvato dal Consiglio dei ministri.

Dal 2022 a oggi sono stati approvati quattro decreti-legge che hanno permesso il sostegno militare italiano all’Ucraina. I provvedimenti che sono stati successivamente convertiti dal Parlamento, hanno consentito l’invio dei dodici pacchetti di aiuti tutti approvati attraverso altrettanti decreti interministeriali.

 

Published by
Lorenzo Briotti