Politica

Nordio: “Molti all’opposizione sono pro riforma della giustizia, ma votano no per politica”

“Deve essere chiaro che la riforma della Giustizia, che mira ad attuare una rivoluzione processuale di 40 anni fa, non è né contro la magistratura, né contro l’opposizione, né contro nessuno. Ma vi sono stati moltissimi esponenti lontani dalla nostra posizione politica che si sono schierate a favore. Un membro dell’opposizione, l’onorevole Bettini, ha detto che sarebbe stato favorevole ma poiché questo è un voto politico che sarà pro o contro Meloni, lui voterà contro”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella sua relazione sulla Giustizia alla Camera.

Il ministro Nordio quindi ha proseguito: “Sulla giustizia minorile vorrei ricordare la rappresentazione della giustizia, che tiene con una mano la bilancia, che significa equilibrio, e dall’altra la spada, che rappresenta la forza e l’efficacia della sanzione. La pena deve essere equilibrata e proporzionata ma deve essere applicata. Non c’è di peggio che minacciare una pena e poi dire abbiamo scherzato. Il nostro orientamento su questi provvedimenti sarà ispirato a questi principi: non ci dovranno essere reazioni eccessive o tiranniche ma bisogna tener presente che l’esecuzione e la certezza della pena è essenziale, anche per i minori”.

“Abbiamo sentito – ha aggiunto – delle stravaganti divagazioni di recente, presentate in modo improprio, sul fatto che saremmo inadempienti rispetto agli obblighi assunti con il Pnrr. Presso i tribunali ordinari, la riduzione dell’arretrato civile ha raggiunto il 95,8% rispetto al 2019, presso le corti di Appello il 99,4%. La riduzione dell’arretrato civile nel 2022, obiettivo in scadenza nel giugno 2026, ha già raggiunto l’85,2% presso i tribunali ordinari e l’85,4% presso le corti di Appello. Questi dati sono monitorati costantemente. Va da sé che il principale ringraziamento di questo va dato alla magistratura”.

Published by
Amedeo Vinciguerra