Omicidio Nowak, Vance: “Senza immigrazione sarebbe ancora vivo”, Starmer replica alle accuse (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Tiene banco nel Regno Unito il caso di Henry Nowak, 18 anni, ucciso sette mesi fa in una strada di Southampton da Vickrum Digwa, 23enne britannico di origini indiane. Il tribunale ha recentemente condannato l’uomo all’ergastolo, confermando le responsabilità emerse nel corso del processo. Secondo quanto ricostruito, subito dopo l’accoltellamento Digwa si sarebbe presentato alle autorità fingendosi vittima di un’aggressione a sfondo razzista. La polizia, inizialmente tratta in inganno, avrebbe addirittura ammanettato il giovane ferito a terra, mentre l’aggressore veniva ascoltato come presunta vittima.
L’episodio ha scatenato forti polemiche nel Regno Unito e all’estero. Il comportamento della polizia è stato duramente criticato da ambienti politici e mediatici, soprattutto per aver inizialmente creduto alla versione dell’aggressore. Il caso è stato rilanciato sui social anche da Elon Musk, che ha annunciato la volontà di finanziare eventuali azioni legali contro gli agenti coinvolti, sostenendo che nel Regno Unito esisterebbe una deriva discriminatoria. Le autorità britanniche hanno respinto queste accuse, mentre il primo ministro Keir Starmer ha accusato alcuni commentatori di alimentare tensioni e divisioni sociali.
Il caso è diventato anche oggetto di confronto politico internazionale dopo le dichiarazioni del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, che ha definito la morte del giovane come simbolo di una crisi sociale legata alle politiche migratorie europee. Nel suo intervento ha accusato le élite occidentali di non aver protetto adeguatamente la sicurezza dei cittadini, collegando l’episodio al tema dell’immigrazione di massa. Parole che hanno provocato ulteriori reazioni e polemiche a livello politico e diplomatico.
La risposta del governo britannico non si è fatta attendere. Downing Street ha ribadito che alcuni commenti esterni rischiano di interferire con la democrazia e di alimentare divisioni interne. La famiglia della vittima, nel frattempo, ha chiesto che la tragedia non venga strumentalizzata politicamente, sottolineando la necessità di rispetto e sobrietà. Il governo ha confermato che la priorità resta il sostegno ai familiari e il rispetto del dolore, evitando che il caso diventi terreno di scontro ideologico.