Paolo Gentiloni: "Se l'Italia vuole difendere i suoi interessi lasci perdere Trump" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
“Se l’Italia vuole avere un ruolo e vuole difendere i propri interessi più che seguire il movimento Maga e Donald Trump, dovrebbe seguire una linea europea. E questo è un po’ il bivio di fronte al quale si troverà il governo sempre di più nei prossimi mesi”. A dirlo è Paolo Gentiloni, ex commissario europeo per gli Affari Economici e monetari, oggi a Firenze per partecipare al convegno ‘La sfida del governo: Europa, Italia’, promosso dalla Fondazione Circolo Rosselli.
Per Gentiloni “non c’è un campo su cui l’Italia, che è il governo più stabile d’Europa, ha un ruolo di traino a livello Ue”, “l’unica grande battaglia è quella contro la burocrazia di Bruxelles”. “Su tutti i fondamentali fondamentali che stanno di fronte all’Ue tiriamo il freno, trasciniamo i piedi”.
Anche perché, prosegue Gentiloni “è nella logica delle forze politiche” al governo “in particolare del partito della presidente del Consiglio che fino a qualche anno fa sosteneva la necessità di uscire dall’Unione Europea o addirittura dall’euro”.
Adesso “hanno una politica che non è ostile, ma vuole evitare un’Europa più forte e integrata, in nome di una Europa delle Nazioni”. Ma il non “essere trainanti sui dossier fondamentali” è “un risultato molto negativo per il Paese”. “Ci limitiamo a fare generici appelli alla solidarietà atlantica, come se al di là dell’Atlantico non fosse capitato niente” o a “promuovere improbabili motori italo-tedeschi”.
Tuttavia, ha spiegato ancora Gentiloni, “anche le opposizioni faticano a impugnare” la bandiera europea, “forse per paura di dividersi, perché ci sono opinioni diverse, il caso dell’Ucraina è mastodontico. E questo fa sì che un punto di debolezza” del governo, “il rapporto con Trump”, “non venga utilizzato. E penso che sia un errore”.