Patrimoniale, Giuseppe Conte apre un altro fronte: "Non funziona e i mega ricchi se ne vanno" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
La discussione nel cosiddetto “campo largo” non riguarda esclusivamente la politica estera e il sostegno all’Ucraina. Giuseppe Conte, leader M5S, sembra aprire un altro fronte con gli alleati a sinistra del Pd, fautori di una redistribuzione fiscale a partire dall’introduzione di una “patrimoniale”, argomento divisivo più che mai.
La chiedono Avs e Verdi, Conte la boccia senza appello. “Quando è stata fatta in Europa non ha mai funzionato, perché c’è un problema di calcolo del patrimonio. Secondo: i mega ricchi si spostano facilmente. Anche gli economisti parlano di tasse globali sui mega ricchi, perché si rendono conto anche loro che una tassa dove è stata fatta non ha funzionato”.
Bonelli e Fratoianni lo sanno come la pensa Conte? “Glielo diremo – ha assicurato -, ma porterò degli esempi, porterò tutta la documentazione. Non sono ideologico in questo momento”.
La risposta dei due interlocutori a sinistra non si è fatta attendere. “Anche noi non siamo per nulla ideologici e porteremo al tavolo della discussione materiali e studi che dimostrano come le obiezioni più frequenti e ripetute, a cominciare dalla ‘fuga dei capitali’, siano largamente infondate”. Aggiungendo semmai che il tema è largamente condiviso a sinistra e fa breccia anche a destra.