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Pd, acque agitate dopo la fuga dell’ex ministra Madia ma Schlein prepara già la squadra di governo

Acque agitate nel Pd e dintorni. Tre i temi (divisivi) che scottano: la fuga dei riformisti, la possibile corsa a tre alle primarie e i potenziali ministri del “Governo Schlein “ in caso di vittoria.

Tre argomenti che stanno mettendo alla prova il Campo Largo e i numerosi malpancisti. La fuga dal Nazareno dell’ex ministra Marianna Madia (peraltro approdata, da indipendente, da Renzi in Italia viva) rischia di provocare una “slavina riformista” nel Pd. Con conseguenze al momento indecifrabili. Vediamo.

Esodo annunciato

Sono mesi che si registra il disagio (esplicito) dei riformisti piddini. Delrio, ad esempio, non ne ha mai fatto mistero. La Madia è stata la prima a rompere gli indugi e come ipotizza “il manifesto”, lo avrebbe fatto in attesa che rispunti la Margherita, il partito centrista e riformista guidato da Francesco Rutelli.

Pd, acque agitate dopo la fuga dell’ex ministra Madia ma Schlein prepara già la squadra di governo (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Vedremo. Nel frullatore dei malpancisti ci sono Lia Quartapelle, Filippo Sensi (che però ha ribadito “sono del Pd, nel Pd”), Pina Picierno, Lorenzo Guerini, Simona Malpezzi, Giorgio Gori.

Corsa a tre alle primarie

La segretaria dem vuole evitare di essere schiacciata tra Giuseppe Conte ed un eventuale candidato centrista. L’orizzonte di Elly sono i gazebo puntando ad “un uno” con Giuseppi; sperando che il partito, nel frattempo, non imploda tra fughe solitarie verso Italia viva e la tentazione di gran parte della minoranza dem di un Terzo Polo con Azione, prima delle elezioni politiche.

Il governo dei sogni di Elly

Lo chiamano già “l’esecutivo Elly”. La squadra di governo Schlein sarebbe pronta: i fedelissimi nei principali ministeri, ai cespugli del campo largo quel che resta (uno o due ministri al massimo in base al peso specifico). I cespugli già frignano. E parliamo di +Europa, AVS, Italia Viva, Più Uno di Ruffini.

Trattamento diverso per M5S: Giuseppe Conte farebbe il presidente del Senato. Nell’esecutivo immaginario sarebbero sicuri Francesco Boccia e Marta Bonafoni. Probabili: Marco Furfaro (Welfare), Chiara Braga (Rapporti con il Parlamento), Annalisa Corrado (Ambiente), Camilla Laureti (Agricoltura), Nicola Zingaretti (Politiche giovanili). Certo, la circolazione dei primi papabili, resta un esercizio tutto interno al cerchio magico di Elly. Ma significativo dell’aria che tira.

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Enrico Pirondini