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Perù, solo un cittadino su due sostiene la democrazia. È il dato più basso dell’America Latina

Solo un peruviano su due considera la democrazia il sistema di governo preferibile. È quanto emerge dal rapporto “El pulso de la democracia 2026”, realizzato dal Centro per la Democrazia Globale dell’Università statunitense Vanderbilt e dall’Istituto Kellogg di Studi Internazionali, che colloca il Perù all’ultimo posto tra i 18 Paesi dell’America Latina analizzati. I dati sono stati diffusi dall’emittente peruviana Rpp.

Secondo lo studio, appena il 50% dei cittadini peruviani sostiene la democrazia, contro l’86% registrato in Uruguay, che guida la classifica regionale. Una percentuale che in Perù è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al 2023, ma che si inserisce in un quadro caratterizzato da forte instabilità politica, criminalità e crescente sfiducia nelle istituzioni.

A pesare sul rapporto tra cittadini e istituzioni è anche il livello di insicurezza. Il 34% dei peruviani dichiara infatti di essere stato vittima di un reato, una delle percentuali più alte dell’intera regione. Particolarmente diffusa anche la percezione di insicurezza.

Per Patricia Zárate, ricercatrice dell’Istituto di studi peruviani (Iep), il malcontento è legato anche all’incapacità dello Stato di garantire servizi essenziali adeguati, dalla sanità all’istruzione, fino alla giustizia.

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Gianluca Pace