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Politica in fibrillazione. Coalizioni verso il voto: il campo largo naviga a vista e il centrodestra con l’incubo Vannacci

Politica in fibrillazione. Fine agosto rovente e agitato. Su entrambe le sponde: il Campo largo naviga a vista, il centrodestra prepara la legge elettorale su cui aleggia l’incognita Vannacci. Di più: Conte ha suonato la sveglia al Pd condannando la cultura woke al grido “La Sinistra deve avere altre priorità”.

Tensioni anche nel Carroccio : lo scontro Salvini-nordisti sembra per ora rientrato ma resta il nodo del ruolo del leader in uno scenario turbolento; la Lega Nord alle Europee del 2019 aveva raccolto il 34% mentre era al governo con il M5s dí Luigi Di Maio. Oggi, secondo i sondaggi, sarebbe precipitata sotto il 5%. Urgono rimedi urgenti: tra meno di un mese c’è il raduno sul pratone di Pontida (20 settembre).

Primarie, cinque nomi in avanscoperta

Caos primarie. Il centrosinistra non può aspettare il 2027, significa perdere voti e il premio del 42%. In ogni caso senza primarie non esiste il campo largo. Cinque nomi in vetrina: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Silvia Salis, Franco Cabrielli. Obiettivo comune: fare in modo che le primarie, se mai ci saranno, chiunque le vinca, non si trasformino in un boomerang che allontanerebbe gli elettori insoddisfatti dalle politiche. Nel Pd cresce il fronte anti gazebo, comunque in tutti i modi in casa Nazareno si vuole il ballottaggio. Si punta ovviamente a Elly Schlein ma c’è l’idea di allargare la partecipazione anche a candidature moderate e riformiste che, al secondo turno, possano convergere su Elly contro Giuseppi.

Il leader 5 Stelle insiste ad aprire il voto a chiunque, anche online, senza pre registrazioni o tessere che allontanano la partecipazione. Il verde Bonelli ha proposto anche i famigliari delle vittime di stragi fasciste. Ha detto il leader dei Verdi:” Vogliamo ricordare che la democrazia in Italia è nata dalla Resistenza”. Da verificare il peso della sindaca di Genova Silvia Salis e il prefetto Franco Gabrielli.

Maggioranza alle prese con nuove problemi

Come se non bastasse la rogna islamisti in casa, il caro carburanti e la sponda dem ai bengalesi che minacciano di penalizzare Venezia per il no alla Moschea, ci si è messa la politica estera e il delicato tema degli aiuti a Kiev. Unica consolazione opportunamente diffusa è il commento positivo su Giorgia Meloni dell’autorevole Financial Times che ha incoronato l’economia italiana. Ha scritto: “Da Cenerentola a fiore all’occhiello dei mercati”.

L’analisi del quotidiano londinese rileva come il rendimento dei Titoli di Stato italiano di riferimento a 10 anni, che per tanto tempo è stato ben al di sopra di quello francese, è rimasto inferiore per gran parte di questa estate.

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Enrico Pirondini