Forza Nuova e il convegno "la fine dell'antifascismo" organizzato il 25 aprile a Predappio, insorge l'Anpi (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Si intitola “La fine dell’antifascismo” e sarà a Predappio, dove è nato Benito Mussolini, il 25 aprile, organizzato dal quotidiano online Fahrenheit 2022, in collaborazione con Forza Nuova e con la presenza di Roberto Fiore. A dare notizia del convegno, definita “giornata comunitaria” è il Resto del Carlino.
I temi affrontati saranno: “Massoneria, sionismo, 9 ottobre 2021 (la data dell’assalto alla Cgil, ndr), giustizia, mafia, Usa, Mercosur”.
La manifestazione si svolgerà nell’ex capannone Caproni, l’azienda del settore aeronautico impiantata durante il Ventennio da Mussolini, a Predappio Alta, a qualche chilometro dal centro. L’immobile era stato venduto all’asta anni fa ad un imprenditore forlivese, che l’ha recentemente rivenduto a Domenico Morosini, nome noto ai partecipanti alle adunate in camicia nera. Annunciati anche Nick Griffin, già presidente del Partito nazionale britannico e Ioannis Zografos, avvocato di Alba Dorata. Gli organizzatori preannunciano circa 150 persone. Non serve autorizzazione, perché l’area è privata. Al momento la manifestazione non viene considerata pericolosa per l’ordine pubblico dato che si svolgerà in un’area isolata. La questura di Cesena ha fatto però sapere che sta monitorando la situazione.
I militanti parteciperanno anche, il giorno dopo, al corteo che commemora la morte di Mussolini, fino al cimitero e alla cripta. Gloria Callarelli, portavoce di Forza Nuova e segretaria di Fiore, spiega: “Durante l’incontro vorremmo dire finalmente no all’antifascismo e porre fine a questo algoritmo antifascista, che scatta tutte le volte che qualcuno la pensa diversamente. Vorremmo dire basta alla vulgata dominante”.
Peccato che l’antifascismo sia alla base della Costituzione repubblicana e democratica, che vede proprio nel 25 aprile una delle sue giornate fondative, fa notare Il Resto del Carlino.
L’Anpi, attraverso il presidente provinciale Miro Gori, ha rilasciato un duro commento: “Preferiamo non entrare in queste notizie sulle quali sarebbe bene stendere un velo di silenzio, ma non possiamo stare in completo silenzio. Che qualcuno fondi un convegno sulla fine dell’antifascismo è una notizia che si commenta da sola”. Gori ha aggiunto: “La nostra repubblica è nata durante il fascismo, un regime razzista, dittatoriale, criminali, quando i partigiani e gli alleati ci hanno liberato. La nostra costituzione si fonda sull’antifascismo e l’abbiamo ottenuta grazie alla rivolta e alla ribellione partigiana degli italiani. Non solo i trecentomila partigiani combattenti ma il popolo italiano che si è ribellato al fascismo”.