Politica Italiana

Fratoianni: “Noi in piazza in modo pacifico. Nessuna lezione da Piantedosi”

“I nostri esponenti erano in piazza in modo pacifico, come sempre. Abbiamo condannato senza ambiguità le violenze, non accettiamo lezioni da un ministro che ha mentito sul caso Almasri e ha stretto la mano al collega egiziano senza chiedere nulla di Giulio Regeni” e da un ministro che “ha totalmente fallito nella gestione dell’ordine pubblico”.

A dirlo in un colloquio con la Stampa è il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, secondo cui le accuse di aver dato “copertura politica” ai violenti del corteo di Torino sono “volgari e irricevibili”.

Sul “perché non si è riusciti a impedire” gli scontri a Torino, “perché Piantedosi non si preoccupa di garantire la sicurezza di chi va in piazza pacificamente e degli agenti impegnati nell’ordine pubblico – sostiene Fratoianni – ma solo di trovare il modo per impedire alle persone di manifestare liberamente”.

Per quanto riguarda, quindi, le nuove misure che il governo sta studiando, “sono ipotesi chiaramente incostituzionali, che si prova a portare avanti sull’onda dell’emotività e dell’emergenza – spiega – Immaginare un’impunità preventiva per gli agenti è inaccettabile. Quanto al fermo preventivo: chi lo decide e in base a quali criteri? Così si stravolgono i confini della nostra Costituzione”.

Per Fratoianni, “gli strumenti di prevenzione sono già tutti disponibili, non servono altri interventi, che rischiano di essere dannosi”.

“Ora a Palazzo Chigi vogliono decidere anche cosa deve fare il parlamento, lo trovo inusuale e inopportuno – aggiunge – tanto più che la proposta di Meloni avviene a scatola chiusa e vuota, senza nulla di concreto, e dopo 48 ore di vergognosi attacchi contro i partiti di opposizione e perfino contro i magistrati”.

Per Fratoianni “ci troviamo di fronte all’ennesima operazione di propaganda, per metterci in difficoltà”.

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Francesca Ripoli