Politica Italiana

Zingaretti: “Il governo è immobile e paralizza il Paese. I progressisti possono aprire una nuova stagione”

Intervistato da La Repubblica, Nicola Zingaretti attacca duramente il governo guidato da Giorgia Meloni e rilancia il ruolo dei progressisti in Italia e in Europa. “I progressisti possono davvero aprire una nuova stagione, in Italia e in Europa. Ormai hanno capito tutti che Giorgia Meloni, appiattita sulla Casa Bianca a trazione Maga, ha fallito. Abbiamo davanti un’opportunità che non dobbiamo in alcun modo sprecare”, afferma l’esponente dem.

Le parole di Zingaretti

Secondo Zingaretti, “la strategia della premier non è cambiata, è stata sconfitta”. E aggiunge: “Proporsi da tramite con gli Usa era solo un rifugio retorico per nascondere la condivisione dell’ideologia trumpiana e il suo progetto distruttivo contro l’ordine internazionale. Il ‘ponte’ non c’è mai stato e averci costruito sopra un pezzo importante della nostra politica estera ed economica ha prodotto danni serissimi, non solo al Paese ma a tutta la Ue”.

Nel mirino dell’ex segretario del Partito Democratico finiscono anche le scelte europee dell’esecutivo italiano: “Insieme all’Ungheria di Orbán, l’Italia è stata tra i principali artefici del boicottaggio del percorso europeo verso una maggiore integrazione. Si è opposta al superamento dell’unanimità che zavorra ogni decisione strategica, agli investimenti comuni e al sistema unico di difesa per ridurre l’acquisto di armi e gas americani”.

Per Zingaretti il risultato sarebbe stato “l’isolamento in Europa e una perdita di credibilità che ha indebolito il governo italiano, togliendogli ogni margine di manovra”. Quindi l’affondo finale: “Il disastro sociale ed economico, prodotto da quattro anni di demagogia e immobilismo, sta lì a dimostrarlo: crescita zero, produzione industriale in calo, aumento della pressione fiscale, fallito rientro dalla procedura di infrazione”.

Sulla durata dell’esecutivo, il capodelegazione dem osserva: “Se fosse stata usata per fare il bene del Paese sì. Invece a loro serve solo per conservare il potere e affermare un disegno ideologico mirato a ridiscutere le regole e i valori costituzionali”. Infine conclude: “Alla fine il tema non è quanto dura, ma quanto ci costa la paralisi di una destra ostaggio di liti e veti interni”.

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Gianluca Pace