Kiev città chiusa. Mosca avvisa stranieri e diplomatici: "Andatevene". Putin ai generali: "Niente regole" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Mosca lancia un nuovo avvertimento a diplomatici e cittadini stranieri che si trovano a Kiev, invitandoli a “lasciare la città”. Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri russo.
Attacchi russi hanno colpito un importante ponte di Kiev, il Ponte Nord, due giorni dopo gli attacchi al Ponte Sud. Lo ha comunicato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko.
Secondo informazioni intercettate da Kiev, i massicci attacchi alla città segnalano un cambio di strategia. Vladimir Putin ha ordinato ai suoi comandanti militari di abbandonare le regole di guerra, provocando un forte aumento degli attacchi contro obiettivi civili nel contesto di una grande offensiva volta a riconquistare il vantaggio nel conflitto. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con il Financial Times.
“Ha detto che ora non ci sono più regole”, ha affermato Zelensky, riferendosi alle informazioni di intelligence che includevano intercettazioni di comunicazioni di funzionari del Cremlino.
L’intervista è avvenuta nella scuola di Kiev colpita l’altroieri da un attacco russo. Zelensky ha affermato che Putin ha dato l’ordine a settembre, quando la Russia ha iniziato a intensificare i suoi attacchi aerei su Kiev, colpendo scuole, ospedali e centri dati.
Il New York Times aveva intanto rivelato che la Russia si sta preparando a condurre la più grande campagna di attacchi contro il settore energetico ucraino con il lancio di fino a 1.000 missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti di approvvigionamento idrico e mirato anche a imporre la chiusura delle tre centrali nucleari ucraine, attualmente operative, colpendo le sottostazioni di distribuzione che collegano le centrali alla rete elettrica. Lo scrive il Nyt.
Il presidente ucraino ha dichiarato che il bombardamento della scuola ha evidenziato quanto diffusa fosse diventata questa pratica. Gli attacchi non hanno lo scopo di distruggere semplicemente le infrastrutture, ma di “fare pressione sulla popolazione” e instillare paura attraverso bombardamenti incessanti, ha detto.
Zelensky ha affermato che, poiché Putin non era riuscito a conquistare il territorio del Donbass, ora stava perseguendo “attacchi massicci, uccisioni di massa”.