La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 20 maggio

Sono diverse le notizie di oggi in apertura sui quotidiani: il blocco da parte della marina israeliana delle barche della Global Sumud Flotilla, la visita del presidente russo Putin in Cina e la convalida dell’arresto di Salim El Koudri, che ha investito con l’auto i passanti nel centro di Modena. “Tiro alla Flotilla”, titola La Stampa. “Flotilla, spari e arresti in mare”, è l’apertura del Corriere della Sera. “Se esci di casa per uccidere cristiani per i pm non esite la premeditazione”, titola invece La Verità.

La rassegna stampa di oggi: 

“Israele spara sulla Flotilla” (La Repubblica).

“Flotilla, spari e arresti in mare” (Il Corriere della Sera).

“Il riarmo e il dialogo”, di Giuseppe Sarcina: “Con quello di ieri, sono quattro gli ultimatum imposti da Donald Trump all’Iran, nel giro di due mesi e mezzo di guerra. Questa volta, il presidente americano ha dichiarato di averlo fatto perché sollecitato da Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. Esattamente quei Paesi che non ha consultato, prima di scatenare l’attacco, spinto da Benjamin Netanyahu, contro gli Ayatollah. Basta questo per mettere a fuoco le difficoltà del leader Usa. Il sedicente maestro dell’«arte di stringere accordi» rischia di uscire politicamente a pezzi da questa vicenda. Nei giorni scorsi si è discusso molto della «Trappola di Tucidide», il teorema che postula lo scontro inevitabile tra la potenza dominante e quella emergente”.

“Tiro alla Flotilla” (La Stampa).

“AI, una raffica di Ipo da 4mila miliardi tiene alti umore e indici a Wall Street” (Il Sole 24 Ore).

“Patto, l’Europa apre all’Italia” (Il Messaggero).

“Energia, priorità per i ventisette”, di Angelo De Mattia: “Difficilmente come nel caso delle spese per la difesa sono ricorse congiuntamente le condizioni di urgenza e di eccezionalità che dovrebbero legittimare il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per le spese dell’energia. Anzi si potrebbe arrivare a sostenere che in questa fase la priorità delle misure europee dovrebbe essere assegnata all’energia, per quel che di straordinario sta avvenendo con le due guerre in corso, le altre tensioni geopolitiche e i riflessi sulla disponibilità e i costi delle risorse energetiche che hanno portato qualcuno a sostenere che rischiamo impatti pari a quello dello shock petrolifero del 1973 più quello indotto dal Covid. E non sembra sufficiente l’utilizzo ” pro quota” dei diversi Fondi comunitari disponibili”.

“La pazzia non c’entra. Salim voleva la strage” (Il Giornale).

“Muro di gomma” (Il Manifesto).

“Gli si è ristretto il riarmo” (Il Fatto Quotidiano).

“Riarmo in disarmo”, di Marco Travaglio: “Ricapitoliamo. Nel 2014, al vertice Nato di Newport, il premier Renzi conferma con gli altri soci l’impegno assunto nel lontano 2006 a portare le spese militari al 2% del Pil. Ma, siccome non c’è un euro, né lui, né Gentiloni, né Conte danno seguito all’idiozia, come del resto quasi tutti gli altri…”.

“Italia al carcere duro” (Avvenire).

“Non è matto. Attentato a Modena: il gip smonta la sinistra” (Libero).

“Ecco chi sono i veri pazzi in questa storia”, di Mario Sechi: “Colpo di scena: il matto non è matto. Cari lettori, allacciate le cinture, abbiamo ascoltato per giorni la novella di El Koudri che è affetto da instabilità mentale manifesta. Certo, la sua pazzia non gli ha impedito di prendere un’automobile, di uscire di casa con un coltello di 20 centimetri, di travolgere tutto quello che si muoveva sul marciapiede, di fare un abile zig zag per abbattere altre persone. Un preciso, orrendo lavoro che doveva provocare la strage. In fuga, uscito dall’auto, il matto ha accoltellato un’altra persona”.

“Se esci di casa per uccidere cristiani per i pm non esite la premeditazione” (La Verità).

“Israele spara contro la Flotilla. Pirateria di Stato, ma l’Ue è muta” (Domani).

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Giuseppe Avico