La Russia e le provocazioni sul Fronte Est, razzi contro elicottero danese (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Nuove tensioni tra Russia ed Europa/Nato dopo che nella giornata di ieri, martedì 15 settembre, una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese in acque internazionali, al largo della costa della Danimarca, mancando di poco il velivolo. L’elicottero stava svolgendo una missione di routine per fotografare la nave russa, ha riferito il Comando della Difesa danese.
Copenaghen ha convocato l’ambasciatore russo Vladimir Barbin per discutere dell’incidente. Barbin, parlando con l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti ha replicato che “i tentativi della parte danese di presentare le manovre provocatorie dell’elicottero verso la fregata russa come un’esercitazione di routine sollevano serie preoccupazioni sulle possibili conseguenze di una condotta irresponsabile”. L’ambasciatore ha aggiunto che Mosca “esaminerà con attenzione tutte le circostanze dell’incidente”.
Il portavoce delle Nato Allisson Hart, a proposito di quanto accaduto, ha commentato: “La Danimarca ha informato gli Alleati in merito a un incidente avvenuto ieri, nel corso del quale una fregata russa ha lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese. Si tratta dell’ennesima azione sconsiderata da parte della Russia volta a intimidire gli Alleati. Ma la Russia non sta ottenendo alcun risultato. Continuiamo a difendere il nostro territorio e continuiamo a sostenere l’Ucraina”.
I razzi contro l’elicottero danese è solo l’ultimo episodio accaduto in queste ore nel fronte est della Nato. L’attacco è stato commentato da diversi esponenti politici, tutti concordi nel dire che la difesa del Fianco Est della Nato riguarda tutti i Paesi.
E sempre nella serata di ieri, l’allarme è salito anche in Germania, dove le autorità hanno denunciato il ritrovamento di frammenti di un drone a poca distanza dalla base militare di Wunstorf. Il confine orientale della Nato non è nuovo a episodi di sconfinamenti: tra i più gravi quello del 19 maggio, quando per la prima volta i caccia Nato hanno abbattuto un Uav ucraino sopra l’Estonia.
Stavolta, si sospetta una provenienza russa per il drone abbattuto in Lituania, che trasportava un ordigno esplosivo. Una vicenda dal quale, secondo Crosetto, emerge l’importanza “fondamentale” dei militari italiani sul Fianco Est: dopo che da Varsavia ha sottolineato come “difendere la Polonia significa difendere l’Italia e l’Europa”. Il ministro ha proseguito la sua missione in Lituania, dove ha ringraziato personalmente i piloti dei caccia italiani che hanno abbattuto il drone e sottolineato come “la pace si raggiunge attraverso una capacità di collaborazione tra più Paesi”. Un appello all’unità più urgente che mai, all’indomani dell’attacco russo al treno vicino al confine polacco: nelle scorse ore, il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sullo stesso posto di frontiera colpito domenica.
Il drone russo è stato abbattuto da caccia italiani in Lituania proprio nel giorno della visita del ministro Crosetto a Vilnius. Un avviso all’Italia, a detta della Difesa e dei Servizi.