Papa Leone alle Canarie (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Ultima “sassata” di Papa Leone in Spagna prima del suo rientro a Roma previsto per la sera di oggi, venerdì 12 giugno. Una vera e propria denuncia in difesa dei migranti. Presi di mira i trafficanti di esseri umani ma anche “l’indifferenza di molti”. Ha spronato pure l’Europa ad accogliere e integrare dopo l’entrata in vigore il nuovo regolamento Ue: per chi riesce ad arrivare più difficoltà e maggiore probabilità di espulsione. Dal “molo della vergogna” del porto di Arguineguin (Gran Canaria), Papa Leone ha incontrato i migranti giunti lungo la “rotta atlantica” che tante vittime continua a mietere. Ha detto: “La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera”. Un messaggio diretto a quanti si occupano della loro accoglienza.
Il Pontefice ha usato parole forti anche con l’Europa che “non può proclamare la dignità umana ed abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi”. Parole di denuncia anche, come si è detto, contro mafie e trafficanti che lucrano sulle fame di speranza dei migranti e a poche ore dall’entrata in vigore del nuovo regolamento su migrazione e asilo. Una stretta alla immigrazione “irregolare” e per chi arriva in Europa sui barconi attraverso il Mediterraneo. Va ricordato che Ong e Associazione per i Diritti dei migranti criticano le nuove norme che, introducendo una procedure accelerata alla frontiera, di fatto (dicono) “si vuole impedire che il migrante possa chiedere asilo”. Allo scopo, in Italia, saranno realizzati dei mini-hub nei porti per il “trattenimento temporaneo”. Non a caso il Papa ha scelto il porto di Arguineguin, che è uno dei principali punti di ingresso in Europa per chi arriva via mare dall’Africa, per rimarcare le sue preoccupazioni.
Papa Leone ha compiuto l’ultima tappa del suo viaggio apostolico con un gesto significativo: ha gettato in mare una corona di fiori, proprio come Papa Francesco aveva fatto a Lampedusa. Ha poi benedetto una croce realizzata con il legno di una imbarcazione. L’ultimo dei 7 giorni di Papa Leone in Spagna è dedicato a Tenerife; qui ha messo in agenda la visita al Centro di Accoglienza “Las Raices”, gestito da Accem per il ministero spagnolo dell’inclusione. Una struttura che attualmente ospita 685 migranti provenienti da Senegal, Gambia e Mali. Gran finale a Santa Cruz di Tenerife per la messa e l’omelia nel porto; la celebrazione prevista su un altare realizzato con pietra vulcanica e vegetazione locale. Sullo sfondo l’Oceano e accanto tre caicchi utilizzati dai migranti per i viaggi della speranza. Subito dopo la Santa Messa il pontefice andrà all’aeroporto di Los Rodeos dove sarà congedato dal Re Felipe VI. L’arrivo a Fiumicino è previsto stasera alle 20.40.