Trump innaugura il board of peace,. Hamas: "Tutto deve partire dalla fine dell'aggressione israeliana" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Le discussioni sul futuro di Gaza devono iniziare con la cessazione totale della “aggressione” israeliana, ha affermato Hamas, rispondendo a quanto uscito dalla prima riunione a Washington del Board of Peace voluto del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Per Hamas “qualsiasi processo politico o accordo in discussione riguardante la Striscia di Gaza e il futuro del nostro popolo palestinese deve iniziare con la cessazione totale dell’aggressione, la revoca del blocco e la garanzia dei legittimi diritti nazionali del nostro popolo, in primo luogo il diritto alla libertà e all’autodeterminazione”.
La risposta di Hamas è arrivata dopo la presentazione di quello che sarà il Board of peace. Donald Trump ha aperto la prima riunione a Washington, dopo aver fatto alcuni accenni all’economia americana. Il tycoon ha usato queste parole: “Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso”.
Il Board of Peace prevede che vengano investiti una decina di miliardi dagli Usa e altri sette da alcuni Paesi membri. I soldati della forza di stabilizzazione internazionale (Isf) offerti da cinque Paesi saranno migliaia. Il controverso organismo da lui presieduto a titolo personale, nell’ambito del piano di pace per la Striscia, è stato presentato all’Institute of Peace, ribattezzato col suo nome (“un’iniziativa di Marco Rubio, io non c’entro niente”, ha precisato Donald Trump).
La platea è formata dai rappresentanti di quasi una cinquantina di Paesi, alcuni con i loro premier o presidenti, come Viktor Orban e Javier Milei. Altri come osservatori, come la commissaria Ue per il Mediterraneo Dubravka Suica, l’alto funzionario del ministero degli Esteri di Berlino e il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani per l’Italia. Assente Parigi, idem Russia e Cina, che stanno ancora valutando l’invito ma “saranno coinvolti”, assicura Trump. La musica e i toni sono quelli da comizio, con la sua eclettica playlist a tutto volume che include Elvis Presley, i Beach Boys, “Gloria” di Umberto Tozzi nella versione dell’artista americana Laura Branigan e, nel finale, l’immancabile colonna sonora della sua campagna elettorale: “Ymca”.