Politica

Porte girevoli nei partiti, chi entra e chi esce. Il disagio dei riformisti nel Pd, lo shopping di Vannacci

Porte girevoli nei partiti: c’è chi entra e chi esce. Chi se ne va sbattendo la porta per traslocare in compagnie più fluide, e chi si aggrega confidente in formazioni generose e accoglienti. Due i casi emblematici: la grande fuga dal Pd e le porte aperte di Vannacci. Nel dettaglio.

Il disagio dentro il Pd

In via del Nazareno è tutto un fermento. A 48 ore dall’uscita di Pina Picierno dal Pd nel quartier generale dem il malessere continua a crescere. Serafica Elly Schlein: ”Noi continueremo a lavorare per un Pd plurale senza rinunciare al mandato chiaro che abbiamo avuto per una linea progressista“.

Porte girevoli nei partiti, chi entra e chi esce. Il disagio dei riformisti nel Pd, lo shopping di Vannacci (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Viceversa i grandi vecchi Pd lanciano l’allarme, Prodi e Castagnetti in primis. ”C’è la fuga di eletti, non sottovalutate”. Ha fatto rumore soprattutto l’uscita di un quartetto importante: Elisabetta Gualmini, Marianna Madia, Annamaria Furlan, Pina Picierno.

Quattro donne, per di più due parlamentari europee elette con un sacco di voti di preferenza, cioè raccolti da sé medesime. È vero, ci sono anche quelli che resistono ma con un piede sulla porta come Delrio, Guerini, Gori, Lia Quartapelle, le senatrici Zampa e Malpezzi.

Lasciare non è mai facile e i titubanti con la valigia in mano sperano che la segretaria, venuta dalle Sardine, conceda ai “rottamandi” un posto nelle prossime liste elettorali. In particolare la capogruppo Malpezzi – pezzo da novanta del Pd, già nei governi Conte e Deaghi – ha denunciato lo “stillicidio” di defezioni dei riformisti.

Alle colonne di Repubblica ha confidato: ”Non si può continuare a restare zitti davanti a questo stillicidio: bisogna chiedersi perché non sono rimasti den in faccia. Carlo Calenda l’aspetta a braccia aperte.

Lo shopping di Vannacci

Sabato il generale a Viareggio ha presentato 5 nuovi ingressi in Futuro Nazionale. Acquisti provenienti da Lega e Forza Italia. Il generale ha scelto il 6 giugno per la presentazione dei nuovi arrivati perché è una data storica: cioè è quella dello sbarco in Normandia (6 giugno 1944).

Non a caso ha definito i cinque nuovi acquisti “lo sbarco in Futuro Nazionale”. Quattro sono parlamentari: Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Davide Bergamini e l’eurodeputato romano Antonio Maria Rinaldi (Lega).

E per l’occasione ha annunciato che la prossima settimana, a Roma, darà vita alla Costituente Nazionale. Ha concluso: ”Saremo un incubo per tutti”. Cioè, a sentir lui, non arretrerà di un millimetro riguardo al rispetto dei propri valori. Comunque si augura che i rapporti siano buoni con tutti i partiti, sia di destra che di sinistra.

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Enrico Pirondini