Putin vuole trattare con l'Europa ma avverte: "Se l'Armenia entra nella Ue va nella stessa direzione dell'Ucraina" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato sabato che sarebbe “logico” se l’Armenia organizzasse un referendum sull’adesione all’Unione Europea, dopo che il Paese, storicamente alleato della Russia, ha ospitato per la prima volta un vertice europeo. “Sarebbe del tutto logico tenere un referendum e chiedere ai cittadini armeni quale sia la loro scelta. In base a ciò, anche noi prenderemmo la nostra decisione e cercheremo di trovare la via per un divorzio conveniente a entrambi i Paesi”, ha affermato Putin rispondendo a una domanda sulle aspirazioni europee di Erevan.
Dopo il primo ragionamento, Putin ha fatto un ragionamento più ambiguo, e forse più minaccioso: “Tutto sta andando verso una direzione ucraina” ha detto riferendosi all’Armenia. “E come è cominciata l’attuale guerra? Con il tentativo fatto da Kiev di entrare nell’Unione europea”. Un avviso diretto ai governanti di Erevan che lo scorso anno hanno approvato una legge dove si dichiara ufficialmente l’intenzione di entrare a far parte dell’Ue strada che, malgrado le buone intensioni dell’Armenia, è ancora molto lunga.
Sabato 9 maggio, dopo la grigia parata di Mosca Putin a sera aveva detto che “la guerra con Kiev può finire. Siamo pronti a negoziare con l’Ue” suggerendo l’ex cancelliere Schröder come mediatore. Proposta bocciata oggi dalla Germania, almeno stando alle parole del ministro di Stato tedesco per l’Europa Gunther Krichbaum: “Un mediatore deve essere accettato da entrambe le parti, il che sembra mancare in questo caso. L’ex cancelliere Schröder non ha esattamente dimostrato in passato tutte le qualità necessarie per agire come mediatore neutrale, un mediatore imparziale. Si è certamente lasciato influenzare pesantemente da Putin. Le amicizie strette possono essere legittime ovunque nel mondo, ma non rendono necessariamente una persona un interlocutore imparziale” ha spiegato, aggiungendo che “la cosa importante è che un mediatore, debba essere accettato da entrambe le parti”.