Politica

Referendum, le regioni con l’affluenza più alta e quelle in cui si è votato meno

Alle 23 di ieri l’affluenza nazionale al referendum sulla giustizia si è attestata al 46,07%, secondo i dati ufficiali del Viminale. Un dato intermedio che fotografa un’Italia divisa, con alcune regioni nettamente sopra la media e altre ancora distanti. Il quadro complessivo comunque mostra una partecipazione più alta nel Centro-Nord.

In testa si conferma l’Emilia-Romagna (53,7%), trainata da Bologna (57,2%), Modena (54,4%) e Reggio Emilia (54%). Subito dietro la Toscana (52,49%), con punte a Firenze (56,41%) e nei comuni dell’area fiorentina come Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino oltre il 60%. Segue la Lombardia (51,83%) e l’Umbria (50,11%), dove spiccano Porano e San Venanzo sopra il 56%.

Appena sotto la soglia del 50% si collocano Veneto (50,25%), Marche (49,41%) e Piemonte (48,94%). Nel gruppo centrale anche Friuli Venezia Giulia (48,55%), con Pordenone oltre il 50%, Lazio (48,23%), dove Roma supera il 51% con picchi nei quartieri Parioli, Trieste e Salario (59,41%), Liguria (48,18%) e Abruzzo (46,56%).

Più indietro la Valle d’Aosta (44,25%) e il Trentino-Alto Adige (41,34%). Sotto la soglia del 40% si concentrano diverse regioni del Sud: Basilicata (39,88%), con Potenza città al 46,77%, Molise (39,78%), Sardegna (39,09%) e Puglia (39%), dove Bari città supera il 41% mentre Foggia resta sotto il 35%.

Chiudono la classifica Campania (37,78%), con Napoli al 38,38%, Calabria (35,70%), dove spicca il piccolo comune di Marzi oltre il 53%, e infine la Sicilia (34,94%), maglia nera nazionale.

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Gianluca Pace