Matteo Renzi (Foto Ansa)
“Lo dico perché ci sono passato attraverso: da oggi Meloni ha perso il tocco magico. Per quattro anni è sembrata invincibile, ora tutti dubiteranno di lei”. E “l’incantesimo è finito. La nostra premier non è più la figlia del popolo, ma una donna di Palazzo che ha perso la fiducia della gente. Continuerà a governare perché ha la fiducia dei parlamentari terrorizzati di andare a casa ma non ha più la fiducia dei cittadini”.
Queste le parole del leader di Italia Viva Matteo Renzi in un’intervista alla Stampa, al Messaggero e al Quotidiano Nazionale. “In astratto – aggiunge – la premier avrebbe davanti a sé due strade: scegliere se spaccare tutto e andare a elezioni anticipate, ma non lo farà, perché per dimettersi ci vuole coraggio. E dunque sceglierà la seconda via: sopravvivere un altro anno, mentre tutti attorno a lei si daranno di gomito. Sarà una via crucis molto faticosa”.
Da oggi all’autunno del 2027, prosegue, “per il centrosinistra si apre una grande opportunità, a due condizioni. La prima è che ci si metta a discutere delle cose vere: il costo di benzina e bollette, la sicurezza, i cervelli in fuga, per dirne tre. E la seconda: le primarie devono essere libere e aperte”. Questo perché, ragiona, “Meloni ha perso. E con lei quella classe dirigente imbarazzante fatta dai Tajani, le Bartolozzi, i Delmastro. Quanto al centrosinistra è evidente che non solo fa parte del centrosinistra chi ha votato No, ma c’è anche una parte di riformisti che ha votato Sì, a cominciare da quelli del Pd. Dunque lo spazio politico è enorme”.