Renzi e la campagna per il 2X1000 contro la Meloni in stile ventennio: "Quando c'era lei i treni arrivavano in ritardo" (foto Facebook) - Blitz Quotidiano
Nel lanciare la campagna per il 2×1000, Italia Viva ha fatto attaccare, nelle stazioni di Roma e Milano, dei manifesti che ironizzano sui risultati raggiunti dal governo Meloni. “I manifesti puntano su temi concreti e si ispirano nella forma all’estetica e alla retorica del Ventennio”, si legge in una nota del partito. L’ispirazione è legata ai cinegiornali che venivano realizzati dall’Istituto Luce. Gli slogan usati sono, ad esempio, “QVANDO C’ERA LEI si pagavano le tasse”, “QVANDO C’ERA LEI i treni arrivavano in ritardo”, “QVANDO C’ERA LEI i giovani scappavano dall’Italia”, “QVANDO C’ERA LEI l’Italia era meno sicura”, “QVANDO C’ERA LEI la spesa si pagava di più”.
La campagna è partita tra le polemiche, con Giorgia Meloni che si sarebbe irritata per i manifesti di Italia Viva che, come spiega Italia Viva, “hanno lo scopo di denunciare l’aumento della pressione fiscale, la fuga dei cervelli, il malfunzionamento della rete ferroviaria, l’impennarsi dell’inflazione”.
A corredo dell’iniziativa, sul canale YouTube di Matte Renzi è stato postato un video proprio in stile ventennio. Scrive Italia Viva in una nota: “Un video a corredo dell’iniziativa è stato lanciato sul canale YouTube di Matteo Renzi. Imitando un cinegiornale dell’Istituto Luce, si vedono così scorrere immagini odierne in bianco e nero, mentre una voce, che nello stile richiama quella di Guido Notari, scolpisce le parole: ‘Nella solenne stagione in cui il governo del presidente Meloni celebrava i fasti della prosperità annunciata, le famiglie italiane assistevano al magnifico spettacolo della vita quotidiana, divenuta impresa eroica’”. Nella nota finale si legge: “Dai forza alle idee giuste. Dona il tuo 2×1000 a Italia Viva”.