Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi (Foto Ansa)
Intervistato dal Messaggero, il leader di Italia Viva Matteo Renzi è sicuro: “Il mondo senza Khamenei è un posto migliore. E la situazione in Iran non può che migliorare”.
“Trump – continua – ha torto sui dazi, ha torto sul rapporto con l’Europa, ha torto sulle violenze inflitte da Ice ai cittadini americani, ha torto sulla spavalda negazione della verità. E ha torto su molto altro. Ma su Maduro e Khamenei io non critico Trump, tutt’altro: lo ringrazio”.
Per l’ex premier “il prossimo fronte, a naso, è Cuba. Senza il petrolio venezuelano anche i compagni dell’Avana faranno fatica. Per me è questione di qualche mese, non di più”.
Su quale reazione si aspetta da Arabia Saudita, Emirati, Qatar: “Staranno al fianco degli Stati Uniti come è giusto che sia. E il fatto che gli iraniani abbiano colpito Ryad, Dubai, Abu Dhabi paradossalmente si ritorcerà contro Teheran”, dice. Mentre l’Europa “non tocca palla e questo è il dato politico più devastante per noi – sostiene – Non ci siamo, semplicemente non ci siamo”.
Se fosse stato premier o ministro degli Esteri in questa fase: “Non avrei fatto la brutta figura che ha fatto il governo Meloni e di conseguenza tutta Italia, non avrei mai raccontato a tutti di essere il ponte con Trump – dice – . Perché alla prova dei fatti l’Italia non è stata nemmeno informata preventivamente come pare sia invece avvenuto per Francia, Germania, Inghilterra, persino la Polonia. Avrei cercato di giocare un ruolo geopolitico. Anche le dichiarazioni del ministro Tajani mi lasciano perplesso: le sue parole sembrano estratte da un manuale anziché offrire una visione”.