Politica

Rubio: “Mosca condivida le informazioni su quanto sta avvenendo in Siberia”

È ancora in corso l’accertamento sulle cause della morte di una ricercatrice di un istituto russo impegnato nella ricerca sulla peste, deceduta dopo aver sviluppato una grave polmonite nella regione di Irkutsk, in Siberia. L’episodio ha attirato l’attenzione internazionale, mentre Mosca respinge per ora le ricostruzioni non ufficiali che attribuiscono il decesso a un’infezione da peste.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha chiesto alla Russia maggiore trasparenza e la condivisione delle informazioni disponibili. “Spetta alla Russia fornire maggiori informazioni su quanto accaduto”, ha dichiarato Rubio a margine di una visita in Islanda, sottolineando come qualsiasi possibile infezione verificatasi in un laboratorio desti particolare preoccupazione dopo l’esperienza della pandemia di Covid-19.

Dal Cremlino è arrivata invece un’apertura all’offerta di assistenza avanzata dal presidente americano Donald Trump. Il portavoce Dmitry Peskov ha definito “sempre molto positivo” il fatto che venga proposta un’assistenza reciproca, in riferimento al caso di polmonite di origine sconosciuta registrato nella regione di Irkutsk. Peskov ha però precisato di non aver sentito Trump definire l’episodio “un grave problema” per la Russia. Il portavoce ha inoltre invitato a fare riferimento alle comunicazioni dell’agenzia russa per la tutela dei consumatori e la salute pubblica, Rospotrebnadzor, che “fornisce informazioni piuttosto dettagliate su cosa sta succedendo e come stanno andando le cose”.

Oms: “Rischi bassi secondo le informazioni disponibili”

Anche l’Organizzazione mondiale della sanità segue il caso. L’Oms ha spiegato che, allo stato attuale, non è stata confermata ufficialmente la causa della morte della tecnica di laboratorio e che sono ancora in corso gli accertamenti. Secondo la valutazione preliminare dell’organizzazione, il rischio per la popolazione di Irkutsk è tra basso e moderato, mentre è basso per la Russia e molto basso per la Regione europea dell’Oms. L’agenzia è in contatto con le autorità russe per verificare circostanze, analisi di laboratorio e tracciamento dei contatti, tutti identificati e, secondo le informazioni disponibili, finora privi di sintomi.

Published by
Gianluca Pace