(Foto Ansa)
È stato il taglio del nastro della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad aprire ufficialmente la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova. La cerimonia inaugurale è stata accompagnata dal tradizionale alzabandiera della Capitaneria di porto, dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e dal passaggio della fregata antimissilistica Margottini della Marina militare. A salutare l’apertura della manifestazione anche le navi presenti in rada, con le loro sirene.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis.
Proprio l’assenza iniziale di Salis dal palco del taglio del nastro ha però aperto una polemica. La sindaca, infatti, non è stata coinvolta nell’accoglienza della premier né nella cerimonia sul palco. Nel corso della mattinata, Meloni ha telefonato alla prima cittadina per esprimere il proprio dispiacere per quanto accaduto. È quanto si apprende da fonti del Comune di Genova.
Salis, nel corso della telefonata, avrebbe espresso il proprio dispiacere per quello che ha definito uno sgarbo istituzionale nei confronti della città, sottolineando la necessità di chiarire le responsabilità dell’accaduto e il motivo per cui il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, fosse invece presente al momento del taglio del nastro. La sindaca ha quindi ringraziato Meloni per la telefonata.
“Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono ‘nostre’. Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi. Noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votati. Ma devo dire che se l’obbiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l’attenzione non credo sia stato raggiunto”, ha detto Salis.
“Rappresento la città di Genova – ha aggiunto -, quindi non ho intenzione di fare polemica. È stato un peccato, ovviamente non essere sul palco. Però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico. Non sono incarichi personali, non vanno personalizzati in nessun modo”.
La sindaca ha poi preso la parola nel corso della cerimonia, dopo aver invitato il pubblico a un applauso per i lavoratori Ericsson in presidio davanti ai cancelli del Salone.
“Il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile”, ha detto Salis. “Genova, in questi anni, sta ricostruendo il suo rapporto con il mare. Lo farà con il nuovo Piano regolatore portuale e dal punto di vista infrastrutturale, con il Waterfront che accoglie questa manifestazione e che, anno dopo anno, nonostante le tante difficoltà, offre spazi sempre più all’altezza”.
Salis ha quindi sottolineato i numeri dell’edizione: “I numeri di questa edizione raccontano una crescita costante e una straordinaria forza attrattiva: oltre mille imbarcazioni in esposizione, 215 novità assolute, il 4% di spazi in acqua in più e una superficie complessiva che supera i 200.000 metri quadrati”.
Sul caso è intervenuto Bucci: “Una decisione, al 99 per cento, del cerimoniale di cui io non so nulla. Certo che quando ero sindaco io ci sono sempre salito”. E ha aggiunto: “Non era prevista nemmeno la mia presenza, tanto che quando mi hanno chiamato mi sono stupito”.
Palazzo Chigi ha fatto sapere che Meloni “è rimasta sorpresa e dispiaciuta nel constatare, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, che Silvia Salis non fosse presente sul palco”. Secondo le fonti, la premier avrebbe chiesto a Formenti il motivo dell’assenza, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell’organizzazione.
Il Salone Nautico ha poi precisato in una nota: “In relazione alle notizie circolate sulla stampa precisiamo che il cerimoniale dell’inaugurazione del 66/mo Salone Nautico Internazionale non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né del presidente di Regione Liguria Marco Bucci né della sindaca di Genova Silvia Salis. Si chiarisce inoltre che la presidenza del Consiglio è completamente estranea all’accaduto”.
Formenti ha parlato invece di un possibile errore: “Forse è stato un errore di scaletta. Mi spiace che sia successa questa cosa, ma non è voluta. Non so, non mi occupo di queste cose. Non voleva essere uno sgarbo istituzionale. Quello che posso dire è che il Salone Nautico di Genova è la casa della sindaca Salis con la quale collaboriamo benissimo”.
“Siamo con la sindaca Salis per quello che ha fatto per noi e per il Salone Nautico – ha concluso Formenti – e che sono sicuro continuerà a fare anche perché ne stiamo parlando e abbiamo bei progetti futuri”.
Nel suo intervento, Bucci ha invece rivendicato il ruolo della nautica nell’economia ligure: “Noi siamo fatti di mare e la nostra tradizione parla di mare, il nostro presente parla di mare, la nostra tecnologia parla di mare, il nostro futuro parla di mare. Per noi genovesi e per noi liguri il mare ha sempre dato una grandissima ricaduta economica e occupazionale, e noi vogliamo che continui così”.
Meloni ha infine sottolineato il peso economico del comparto: “La nautica è una delle principali eccellenze italiane, un settore che continua a macinare ottimi risultati pur in un momento particolarmente complesso a livello internazionale, otto miliardi di indotto diretto, l’economia del mare è un pezzo fondamentale del nostro prodotto interno lordo, mi piace ricordare che con l’indotto generato si è arrivati a un aumento del 50%, si calcola 220 miliardi considerando un moltiplicatore di 1.8”.
“Numeri che confermano la nautica come un pezzo fondamentale dell’economia italiana, – continua Meloni – una delle ragioni per cui ho ritenuto avesse assolutamente senso venire al Salone nautico internazionale di Genova a ringraziare gli imprenditori e a ricordare anche il lavoro del governo, dalla piattaforma ‘Risorsa Mare’ alle norme specifiche approvate sul comparto, abbiamo fatto del nostro meglio per difendere questa eccellenza italiana, che produce un moltiplicatore anche in termini di posti di lavoro”.