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“Andate a vedere la trimestrale di Unicredit e Intesa Sanpaolo. Le prime due banche italiane chiuderanno quest’anno di difficoltà per la stragrande maggioranza delle famiglie e imprese, con 20 miliardi di utile. La Lega chiederà agli istituti bancari che stanno facendo guadagni e profitti senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese. Sono convinto che il governo e la Lega su questo saranno intransigenti”. Così il vicepremier Matteo Salvini a Milano. “Non ci può essere un gigante che guadagna con le spalle coperte – aggiunge -. E magari reinvestiremo nel piano casa una parte” di quegli utili.
“Aspettiamo di vedere, aspettiamo di capire come è data questa flessibilità, ne parlavo col ministro Giorgetti. Aspettiamo di leggere come si possono spendere questi soldi nostri, perché dobbiamo ricordare che sono soldi nostri, e che tipo di paletti ci sono”.
I giornalisti hanno chiesto se si tratta di una vittoria a metà: “Intanto è un passo in avanti, è un punto di partenza. Quello che era un ‘no, non potete spendere neanche un euro’ se non per spese militari fino a settimana scorsa adesso è diventato un sì. Cerchiamo di capire il sì in cosa si concretizza” ha aggiunto Salvini.
“La stessa von der Leyen ha detto che la guerra in Iran ci costa 500 milioni al giorno quindi 50 miliardi di costo per la guerra. Una situazione grave – ha concluso Salvini -, però loro dicono non abbastanza grave da fare interventi straordinari. Tradotto: il malato arriva in pronto soccorso ed è grave, ma siccome non è gravissimo aspettiamo a intubare e a fare la respirazione perché se si aggrava ulteriormente possiamo procedere altrimenti ce lo teniamo grave. Un atteggiamento abbastanza curioso”.