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“La figura del capo dello Stato è un garante della Costituzione, è super partes. Come si può immaginare” che lo diventi “una persona che ora è a capo del governo e guida una forza politica? Non è questa la soluzione. Denota un’ossessione unica di Meloni e della destra, il potere, andare al Colle, cambiare gli equilibri costituzionali. Noi su questo li fermeremo”. Lo ha detto la segretaria dem Elly Schlein a L’Aria che tira, su La 7.
“Resta una grande ossessione della destra per una cosa sola, il potere. Prima di La Russa”, di Meloni al Colle “aveva parlato Meloni, chiarendo lo stesso obiettivo. Siccome hanno perso il referendum sulla giustizia, hanno deciso di abbandonare il premierato, ma stanno provando a realizzarlo attraverso verso questa pessima legge elettorale, che avrebbe un premio così abnorme che permetterebbe a chi vince di scegliere il Presidente della Repubblica”, ha aggiunto Schlein ribadendo che “continueremo a contrastare anche in Senato questa legge elettorale”.
Sul caso Roggero, ha poi sottolineato, “c’è una rincorsa a destra fra Vannacci. Meloni, Salvini e Tajani. Per il nostro ordinamento il bene vita ha un valore superiore. Si tratta di creare una proporzione: se l’aggressore minaccia la tua vita i giudici valutino la legittima difesa, ma in questo caso gli aggressori stavano fuggendo, non è una legittima difesa. C’è una rincorsa a destra per fare pressione al quirinale, una pressione inaccettabile”.
E sul caso Ranucci ha chiarito: “Non ho mai fatto nessun collegamento fra governo e mandanti, parlavo del fatto che bisogna difendere la libertà di stampa in ogni Paese sennò chi fa quel mestiere è più esposto. La destra continua a strumentalizzare per coprire i fallimenti del suo governo”.
“Da settembre . ha detto infine Schlein – affineremo un programma, ma non partiamo da zero, sono tre anni che facciamo proposte insieme e in Parlamento. La prima è il salario minimo. A settembre ho chiesto che si faccia un percorso partecipato, in mezzo alle persone. Non facciamo un programma chiusi nelle nostre stanze, ma fra le persone”.