Serpenti e coccodrilli contro immmigrazione e attività illegali: come l'India vuole proteggere i confini (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Per scoraggiare infiltrazioni e attività criminali sui territori di confine attraversati da grandi fiumi e paludi, l’India sta considerando l’impiego di rettili. Sepenti e coccodrilli specie sulle frontiere a sud con il Bangladesh, 4mila km di frontiera spesso incontrollabile.
Il resoconto del quotidiano The Hindu è arricchito della testimonianza di perplessità all’interno dell’amministrazione: quale sarà l’impatto ecologico nei villaggi trasfrontalieri del popolamento forzato di animali pericolosi?
E dove reperire la materia prima, serpenti e altri grandi rettili? La misura non è stata ancora attuata, ammette un funzionario.