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Dicono Remigrazione ma si sente solo “Duce Duce”. Sempre a Roma, Vannacci: “L’Italia agli italiani”

“Duce, duce” è il coro scandito più volte nel corso del corteo di Remigrazione e Riconquista a Roma, in via Cola di Rienzo. A metà percorso, verso piazza Risorgimento, i manifestanti hanno poi invitato una signora affacciata alla finestra della sua abitazione a fare il saluto fascista.

Il saluto fascista della signora al balcone

Accolta la richiesta, i partecipanti hanno risposto a loro volta con il saluto romano e applausi per poi modificare le parole di un brano riprodotto alle casse con inni a Mussolini.

Si legge Remigrazione, si sente “Duce Duce” in coro. Sempre a Roma, Vannacci: “L’Italia agli italiani” (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Dalle finestre c’è anche chi ha contestato il corteo. Numerosi poi i negozianti che hanno momentaneamente chiuso i locali commerciali, al passaggio della manifestazione. Qualcuno osserva la manifestazione da dietro ai vetri, qualche altro ha abbassato le serrande o protetto le vetrine.

Intanto, sempre a Roma. il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, risponde alle domande dei giornalisti durante il punto stampa dopo il suo intervento all’assemblea costituente di FnV: “Noi  non ci vergogniamo a dirlo, ‘l’Italia agli italiani”. Quasi uno slogan in codice per reduci e nostalgici che pigramente a Mussolini anche se in realtà è un verso del Carducci.

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Amedeo Vinciguerra