Politica

Sicurezza, sale la tensione: scontro governo-opposizione. In arrivo nuove misure dopo il corteo di Askatasuna

Poche storie: gli scontri di sabato 31 gennaio al corteo di Torino imprimono una accelerazione al nuovo decreto sicurezza. Giorgia Meloni ha lanciato un appello alle opposizioni (“Serve una risoluzione comune”); il governo ha messo sul tavolo nuove norme, dallo stop ai coltelli per gli Under 18 al fermo preventivo. Sul fermo di 12 ore di persone considerate “note e pericolose per l’ordine pubblico” aleggia il nodo-costituzionalità. Ipotesi Daspo urbano allargato in alternativa. A sinistra si moltiplicano i dubbi. Scontro governo-opposizione. In ogni caso prevale il desidero di una stretta con i dem che affrontano l’argomento in ordine sparso, incerti tra un appoggio alla premier o salire all’Aventino. Ma Conte, sempre disponibile ad una “secessio plebis”, non sembra avere la stoffa di un Menenio Agrippa, storico mediatore della antica Roma.

Mentre si contano i danni e si manifesta (a parole anche ambigue) la solidarietà ai poliziotti feriti; mentre si discute un disegno di legge da approvare in Parlamento in tempi ragionevoli; mentre si gonfia la polemica politica e avanza l’ipotesi dello scudo penale non solo per gli agenti per non rendere automatica l’iscrizione nel registro degli indagati; mentre tutto ciò accade, due “veterani” (di sinistra) di tante battaglie sono scesi in campo e hanno graffiato da par loro.

Violante-Capanna, la strana coppia

Ci si chiederà: cosa possono avere in comune un ex magistrato e politico e un leader giovanile del Sessantotto? Poco in verità: sono entrambi over 80 e di formazione piemontese. Vengono da strade diverse, sono finiti in Parlamento, hanno fatto rumore (Capanna persino sul palco di Sanremo a cantare “Troppo sole” insieme ad altri). Ma sugli scontri di Torino si sono trovati sulla stessa sponda. Violante ha detto che “il finale era scritto e prevedibile” rimarcando l’attuale contesto “che ci fa respirare violenza”. E sul decreto sicurezza è stato chiaro (“Qualche misura servirà”). Più diretto l’ex leader del ’68: “Della violenza penso tutto il male possibile: al corteo per Askatasuna è mancato il servizio d’ordine. Chi organizza dovrebbe sapere che chi arriva col volto coperto, caschi e bastoni, va allontanato. Nel Movimento studentesco di Milano non è uscito un solo terrorista. Noi avevamo dei grandi partigiani che ci ammonivano spiegandoci che la violenza, anche quella difensiva, era un male”.

Sicurezza, sale la tensione: scontro governo-opposizione. In arrivo nuove misure dopo il corteo di Askatasuna (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Europol ha avvertito l’Italia

In un report corposo e dettagliato EUROPOL, l’agenzia della Ue per la cooperazione nella attività di contrasto (1.300 dipendenti, sede centrale a L’Aia) ha detto che l’Italia è sotto l’attacco anarchico, che il nostro paese rischia di diventare il luogo di ritrovo per gli antagonisti di tutta Europa e che si stanno preparando ad alzare la tensione in vista delle elezioni politiche del 2027. E che a guidare la pattuglia degli antagonisti europei e’ la famigerata “Banda del martello che ha sede in Germania. L’Italia è avvisata. Non può diventare il ventre molle della rete antagonista del Vecchio Continente. Ne va del nostro futuro. Il ministro dell’Interno Mattei Piantedosi martedì alla Camera ha avvertito: “A Torino dinamiche terroristiche”.

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Enrico Pirondini