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Sotto scacco mortale. Garry Kasparov: “Io nella lista delle persone da uccidere”. Avvisato dagli 007 lituani

L’oppositore russo in esilio ed ex campione di scacchi Garry Kasparov afferma di essere stato avvertito dai servizi lituani e statunitensi che la sua vita è “in pericolo”.

“Non una sorpresa, comunque uno shock”

“La notizia secondo cui, insieme al mio storico collaboratore e cofondatore del Forum della Russia Libera, Ivan Tyutrin, siamo inseriti in una lista di persone da assassinare, non è una sorpresa per me, ma è comunque uno shock”, ha detto Kasparov in un post su Telegram, riferendosi a un articolo del giornale spagnolo El Mundo.

Sotto scacco mortale. Garry Kasparov: “Io nella lista delle persone da uccidere”. Avvisato dagli 007 lituani (frame youtube)

“Siamo stati avvisati che avremmo dovuto adottare misure precauzionali. L’ho fatto e continuerò a farlo”, aggiunge Kasparov.

Le minacce alla sua vita seguono i numerosi provvedimenti ad personam che lo hanno costretto all’esilio. Alla fine dell’anno scorso è stato emesso un ordine di arresto in contumacia con l’accusa di “apologia pubblica del terrorismo”. Un reato punito dal Codice penale russo con pene detentive da cinque a sette anni.

Kasparov vive all’estero da oltre dieci anni e di certo non gli ha giovato il sostegno pubblico dato all’Ucraina.

Nella lista degli “agenti stranieri”

Lo scacchista era stato inserito nel registro degli “agenti stranieri” già nel maggio del 2022, poco dopo l’inizio dell’ “operazione militare speciale” di Mosca. Tre anni dopo ha quindi interrotto la sua carriera per dedicarsi all’attività politica.

Nel 2012 era stato eletto nel Consiglio di coordinamento dell’opposizione russa e un anno dopo ha lasciato la Russia.

Nel 2016, a Vilnius, prese parte alla fondazione del Forum Russia Libera. Dall’inizio della crisi ucraina il Forum ha ospitato tre conferenze contro la guerra. Motivo che nell’aprile del 2023 ha spinto la Procura generale russa a dichiarare il movimento “organizzazione indesiderata”, pericolosa per l’ordine costituzionale e la sicurezza.

La partecipazione al movimento di opposizione in esilio è stata il motivo dell’inserimento di Kasparov nel registro dei finanziatori del terrorismo, a marzo 2024, e del primo arresto in contumacia ordinato da un tribunale della repubblica di Komi nell’aprile 2024.

Il forum Russia Libera, l’esilio

A metà ottobre di quest’anno, il Servizio di sicurezza (Fsb) ha accusato Kasparov e altri 22 attivisti del “Comitato contro la guerra” – tra cui l’ex oligarca Mikhail Khodorkovsky e il giornalista e politico dell’opposizione Vladimir Kara-Murrza – di attività terroristiche e di “tentativi di presa del potere con metodi violenti”.

La decisione è stata motivata dalla creazione da parte dei membri del Comitato della “Piattaforma delle forze democratiche russe”, la quale si propone come alternativa alle attuali autorità russe e “assemblea costituente per il periodo di transizione”.

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Amedeo Vinciguerra