Stefania Craxi su Sigonella: "Il no di mio padre all'America un gesto patriottico" (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Sono stata e sono molto orgogliosa di come Bettino Craxi gestì quella crisi, difendendo le ragioni dell’Italia, la sua sovranità e la legge internazionale”. Queste le parole di Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, nel corso di un’intervista con il Corriere della Sera. “Quel ‘no’ all’America – aggiunge, riferendosi a Sigonella – fu un atto patriottico. L’ultimo atto del nostro Risorgimento. Le due vicende non sono paragonabili, però almeno spero che i giornali ora smettano di scrivere che il governo Meloni è appiattito su Trump”.
“Craxi – prosegue la senatrice figlia dell’ex leader socialista – convinse Arafat ad abbandonare la lotta armata e l’Olp non era Hamas. Craxi era un uomo dell’Occidente. Amico di Israele, a cui riteneva andasse garantito il diritto di vivere in sicurezza ma solidale pure con le istanze del popolo palestinese. Lui fu sempre, coerentemente, uomo di sinistra, ma di quella sinistra riformista, anti giustizialista e filoatlantica. E infatti con la Casa Bianca poi tutto si ricompose”.
“Al di là della propaganda – afferma ancora Stefania Craxi dalle colonne de La Stampa – la postura di questo governo, come 41 anni fa, sia sempre stata la stessa: alleati ma nel reciproco rispetto. Del diritto internazionale e degli accordi sottoscritti assieme. L’Italia ha un governo che pretende il rispetto degli accordi e del diritto internazionale nei riguardi del nostro Paese. Non c’è stato alcuno strappo, alcuna crisi diplomatica, tanto meno un cambio di postura nel rapporto atlantico che resta ineludibile”. Inoltre queste: “sono vicende che vanno tolte dalla logica delle tifoserie, da una parte e dall’altra”.