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Strappo Italia-Usa, Meloni dichiara “nessuna sudditanza” e incassa la solidarietà della sinistra. La giravolta del tycoon

Strappo Italia-Usa. Trump vuole solo vassalli, Meloni gli ha risposto a tono:  “Nessuna sudditanza”. La premier ha ribadito il suo sostegno a Papa Leone. La giravolta del Tycoon (“Mi sbagliavo su di lei”) forse è la fine di un idillio. Le critiche al Papa e la guerra in Iran hanno indebolito la sintonia politica tra Trump e Giorgia Meloni.

Come sostiene Ottavio Riho, coordinatore della ricerca del Wilfried Martens Centre, l’America di Trump non ha alleati stabili, “vede solo vassalli e clienti che vuole spartirsi con gli altri bulli dell’agone internazionale; i soli patrioti che piacciono a loro sono quelli che obbediscono senza fiatare”.

la sinistra difende la premier

L’opposizione martedì ha espresso in Aula la solidarietà a Meloni dopo l’attacco di Trump. Ha detto Elly Schlein: “Siamo avversari in questa Aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani”. Giuseppe Conte non si è detto sorpreso:  “Era un attacco prevedibile”. Sulla Meloni sono piovuti anche gli elogi di Carlo Calenda (“La premier ha fatto ciò che andava fatto: dire basta a questo pazzo”). Pungente come al solito Matteo Renzi (” Meloni è stata scaricata anche dal suo guru”io Angelo Bonelli, il leader dei Verdi : “Non tolleriamo interferenze”.

Quanto a Papa Leone, in missione in Africa, ha replicato dalla Algeria: “Dio non sta coi prepotenti”. Secondo round. Papa Leone continua la sua crociata contro le guerre e le ingiustizie che “straziano”. Il Papa ha avvertito: “Senza etica la democrazia può degenerare in tirannia”.

Il tycoon ha rincarato la dose

Alle durissime parole di Trump su Papa Leone, pronunciate lunedì, il Tycoon è passato al secondo round rincarando la dose. Ha detto: “Papa Leone non capisce e non dovrebbe parlare di guerra perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42.000 manifestanti lo scorso mese”. La linea dello scontro con il capo della Chiesa Cattolica è stata condivisa da JD Vance che ha detto: “Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali”.

Il vizio dei presidenti Usa

Non è vero che Trump sia l’unico nella storia ad attaccare un Pontefice. Certo, i suoi toni sono stati a dir poco eccessivi, ma anche altri presidenti hanno manifestato le loro distanze dal Vaticano, seppur senza la rozzezza di Donald.
Ne ricordiamo in particolare quattro. Lyndon Johnson entrò in conflitto con Paolo VI ai tempi del Vietnam, Barak Obama duellò con Papa Ratzinger sulle unioni civili. Biden, presidente cattolico, ebbe divergenze col Vaticano anche lui sui diritti civili. Senza dimenticare il cattolicissimo Kennedy, che nei confronti di Giovanni XXIII mantenne sempre un grande distacco perché l’America pur convivendo con molte religioni, non vuole sottostare al Papa e alla chiesa Cattolica.

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Enrico Pirondini