(Foto Ansa)
Il risultato delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti e la vittoria dei democratici non cambieranno sostanzialmente i rapporti tra Roma e Washington. A ribadirlo è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un’intervista al Messaggero ha definito gli Stati Uniti “i nostri principali alleati, perché costituiscono l’altra faccia dell’Occidente e rappresentano la più grande democrazia al mondo”.
Tajani ha affrontato anche il tema della legge di Bilancio, assicurando che il governo intende intervenire per sostenere diverse fasce della popolazione: “Con questa manovra stiamo cercando di aiutare il ceto medio, i giovani, gli anziani. Faremo di tutto per migliorare la legge, intervenendo sulle pensioni e sulla scuola”.
Sul rapporto con l’amministrazione americana, il leader di Forza Italia ha precisato: “Essere alleati degli Usa per noi significa dialogare a testa alta e a schiena dritta. Io non sono Maga e non lo sarò mai”. E ha aggiunto: “Essere alleati non significa essere sottomessi”.
Non è mancata una stoccata alle opposizioni, accusate di confondere i successi delle sinistre straniere con le proprie prospettive elettorali: “È sempre convinta di vincere fino al giorno prima del voto e il giorno dopo si accorge che era stato soltanto un sogno”. Infine, sulla possibilità che l’onda blu americana favorisca il Campo Largo, Tajani ha concluso: “Io mi auguro l’onda azzurra di Forza Italia alle prossime elezioni”.