(Foto Ansa)
“Si commenta da solo. Abbiamo un presidente degli Stati Uniti che ama le provocazioni, specie sui social. Abbiamo deciso di non rispondere più a queste uscite per non alimentare polemiche fra gli alleati”. Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista al quotidiano La Stampa.
“La solidità delle relazioni transatlantiche va ben al di là di un post o un’espressione colorita – aggiunge -.Noi siamo e restiamo amici degli Stati Uniti come partner strategico nostro e dell’Europa. Lo siamo stati con tutti i presidenti Usa. Ci muoviamo in questa direzione, nel nome di ciò che abbiamo di più prezioso: l’unità dell’Occidente”. Per Tajani più che le parole contano i fatti: “Occidente è libertà, democrazia, diritto, anche multilateralismo spiega – il lavoro della diplomazia europea, e americana, non si discosta in concreto da questi valori. Prova ne è che il dialogo tra me e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, non si è mai interrotto”. Il ministro auspica che l’Alleanza atlantica esca rafforzata dal summit di Ankara: “Non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea – evidenzia -. La Nato è un’alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un’alleanza tra popoli”. Per quanto riguarda le spese militari Tajani sottolinea che l’Italia è avanti nel raggiungimneto degli obittivi, con una spesa pari al 2,8% del Pil. “Per l’Europa, un’autonoma capacità di difesa è un’esigenza sempre più urgente”, prosegue Tajani, che sulla rinuncia a Safe ricorda che “c’è tempo sino a fine dell’anno. Non considero chiusa la partita. E io resto favorevole all’utilizzo, anche parziale, salvaguardando la spesa sanitaria e sociale”.