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Tajani: “Vogliamo abbassare le tasse agli italiani”. Conte: “Sono al governo da 4 anni e hanno il record di pressione fiscale”

Riduzione delle tasse, sostegno ai giovani e interventi sul caro-carburanti. Sono queste le priorità indicate dal vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, che in un’intervista a Libero ha illustrato le proposte del suo partito per “abbassare le tasse agli italiani”.

Le parole di Tajani

“La prima è quella di detassare le tredicesime: al 100% le più basse e poi con una tassazione progressiva, a mano a mano che la cifra aumenta. L’altra idea sulla quale stiamo lavorando è la riduzione/abolizione del bollo per le auto e le moto. La terza riguarda la riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro”, ha spiegato Tajani.

Tra gli interventi allo studio, il ministro degli Esteri ha citato anche la possibilità di modificare il sistema delle detrazioni sanitarie: “Pensiamo di portare le detrazioni delle spese sanitarie nell’anno in cui vengono sostenute e non nell’anno successivo”. Un capitolo specifico riguarda poi i giovani: “Pensiamo ad agevolazioni per le start up, niente tasse per i primi cinque anni, e per chi ci investe, o per chi assume giovani”.

Sulle risorse necessarie per finanziare le misure, Tajani ha indicato il coinvolgimento dei capitali privati: “In Italia ci sono risparmi privati tra i 1.800 e i 2.000 miliardi di euro. Se una parte degli italiani investisse nelle grandi infrastrutture, nei grandi progetti pubblici attraverso partnership pubblico-private, lo Stato spenderebbe di meno e avrebbe più risorse per abbassare le tasse”.

Il leader azzurro ha parlato anche di legge elettorale, sostenendo che nella maggioranza, nonostante possibili divergenze, “prevale sempre la volontà politica di rafforzare il progetto comune”. Sulle proteste in Val di Susa ha aggiunto: “Da Chiomonte a Bologna è probabile che ci siano collegamenti. Queste manifestazioni vanno stroncate perché siamo di fronte a delinquenti”.

Sul fronte del caro-carburanti, Tajani ha infine spiegato che Forza Italia propone “di valutare la creazione di un bonus per i dipendenti privati che hanno redditi bassi” e di utilizzare “la maggior flessibilità concessaci dall’Europa per contrastare gli effetti della crisi energetica”.

La replica di Conte: “Altro che Nolan, ecco l’odissea di Tajani”

Le parole del vicepremier hanno però provocato la reazione delle opposizioni. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha attaccato Tajani sui social: “Altro che Nolan, andate a vedere l’Odissea del vicepremier Tajani e del Governo direttamente sul suo profilo social. Dopo quattro anni di Governo, Tajani ci avverte che sta andando a Palazzo Chigi da Meloni e che lo slogan sarà meno tasse”.

Conte ha poi aggiunto: “Da quattro anni sono al Governo e ancora pensano agli slogan anziché a leggi e decreti per ridurre davvero le tasse. Hanno il record di pressione fiscale dai tempi di Monti, hanno aumentato le accise a gennaio, hanno aumentato l’Iva sin dalla culla, sui pannolini, hanno tagliato gli sgravi addirittura sui mutui per la prima casa dei nostri giovani. Fermatevi, fate meno danni”.

Critiche anche dai parlamentari M5S delle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato: “In un insuperabile tentativo a metà strada tra il dadaismo e il surrealismo, oggi il ministro e vicepremier Tajani ci regala un memorabile video in cui annuncia il taglio dell’aliquota Irpef al 35% sui redditi fino a 60mila euro. Peccato che l’aliquota Irpef al 35% nonno nemmeno a pareggiare l’inflazione, ti fanno solo pagare più tasse e non ti arrivano in tasca”.

Schlein: “Popaganda, le tasse sono aumentate”

A intervenire contro le parole di Tajani anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

“Anche Antonio Tajani oggi ci regala il suo bel video di propaganda quotidiana e, udite udite, promette meno tasse per tutti! Se la questione non fosse seria, ci sarebbe da ridere”, ha dichiarato la leader dem.

“Tocca ricordargli che lui non è un passante, e non è nemmeno all’opposizione: è vicepresidente del Consiglio, insieme a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini governa questo Paese da 4 anni”, ha aggiunto Schlein.

Secondo la segretaria del Pd, “in questi quattro anni le tasse non solo sono aumentate, ma hanno raggiunto il record di pressione fiscale degli ultimi dodici anni, al 43,1%”. “Quando si prenderanno la responsabilità di non aver fatto niente per migliorare la vita degli italiani sarà sempre troppo tardi”, ha proseguito.

Schlein ha infine rilanciato la proposta del centrosinistra sul cosiddetto fiscal drag: “Se vogliono fare una cosa utile sterilizzino il fiscal drag come propongono le opposizioni, perché altrimenti quei pochi aumenti di stipendio che ha visto il ceto medio, che non arrivano nemmeno a pareggiare l’inflazione, ti fanno solo pagare più tasse e non ti arrivano in tasca”.

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Gianluca Pace