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Trump ai minimi, il 55% degli americani ritiene che abbia danneggiato l’economia: consensi al 29%

Il calo dei consensi di Donald Trump minaccia di trascinare a fondo i repubblicani nelle elezioni di metà mandato di novembre, poiché gli elettori lo ritengono responsabile dell’aumento dei prezzi e dell’instabilità economica: è quanto emerge da un nuovo sondaggio di Nbc News reso pubblico nei giorni scorsi.

Il tasso di gradimento del presidente americano si attesta al 41% tra gli elettori registrati – il livello più basso mai registrato nel sondaggio – con una maggioranza (55%) degli elettori convinta che le politiche di Trump abbiano danneggiato l’economia. Tale percentuale è in aumento rispetto al 48% di marzo, rilevato prima che la guerra in Iran facesse lievitare i prezzi della benzina e di altri beni, consolidando il crescente costo della vita come la questione più urgente per gli elettori.

I democratici detengono un vantaggio di 5 punti nella battaglia per il controllo del Congresso (50% contro 45%): un margine ben inferiore rispetto al vantaggio di 12 punti di cui il partito godeva nella fase corrispondente prima delle elezioni del 2018, quando i dem sfruttarono l’ondata anti-Trump per conquistare la maggioranza alla Camera durante le prime elezioni di metà mandato della sua presidenza. Nonostante tale vantaggio, il partito continua a essere percepito in modo più negativo rispetto a Trump e al Gop.

Trump cala ancora nei sondaggi, il consenso degli americani al 29%

E al di là dell’economia per il tycoon non si mette bene nemmeno per quanto riguarda il consenso in generale. A poco più di 40 giorni dalle elezioni di metà mandato, Donald Trump cala ancora nei sondaggi. Secondo una rilevazione di American Reserach Group di inizio settimana, ad approvare l’operato del presidente è solo il 29% degli americani contro un 68% che lo boccia. In agosto Trump era al 30%. Per quanto riguarda l’economia, il presidente è approvato dal 26% degli americani e bocciato dal 71%.
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Lorenzo Briotti