Nidal Malik Hasan
Donald Trump approva la fucilazione per Nidal Malik Hasan, l’ex psichiatra dell’esercito condannato a morte nel 2013 per l’attacco nella base militare texana di Fort Hood nel quale, nel novembre del 2009, moriro 13 persone e rimasero ferite altre 32.
Hasan è stato condannato negli anni scorsi da una giuria militare al termine di un processo di corte marziale in cui l’imputato aveva rinunciato a difendersi. L’ex medico sarà ucciso da un plotone d’esecuzione della Us Army. Non accadeva dal 1945.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth “ha raccomandato, e Donald Trump ha approvato, la condanna a morte tramite fucilazione da parte di un plotone d’esecuzione dell’esercito statunitense per il terrorista condannato Hasan”, che aveva urlato “Allah Akbar durante l’attacco. Il segretario alla Difesa deciderà l’ora e il posto dell’esecuzione. Il giorno del giudizio per Hasan è finalmente arrivato”, ha detto il portavoce del Pentagono Sean Parnell.
Tutti i morti tranne uno erano soldati, tra cui una soldatessa incinta che si era buttata per terra implorando perché fosse risparmiato il figlio ancora non nato. La sparatoria finì solo quando Hasan fu colpito alla schiena da un militare che aveva reagito al fuoco. L’ex maggiore è rimasto paralizzato dalla vita in giù. L’ex psichiatra, musulmano di origini palestinesi, aveva detto di aver agito per proteggere ribelli islamici all’estero dall’aggressione degli Stati Uniti. Aveva ammesso di aver aperto il fuoco in un’affollata sala d’aspetto dove decine di soldati aspettavano l’ultima visita medica prima del dispiegamento al fronte in Iraq e Afghanistan.