Trump contro il Papa e raffigurato come Gesù, movimento Maga e destra cristiana lo scaricano: "Questa è blasfemia" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Donald Trump in tunica bianca e rossa, la mano destra sulla fronte di un malato e luce divina che emana da quella sinistra. Attorniato da un tripudio di figure adoranti e simboli messianici e militaristi: un soldato, una dottoressa, una donna in preghiera, ma anche aquile in volo, aerei da guerra, la Statua della libertà e una grande bandiera nazionale. Tra le esternazioni recenti del presidente Usa che hanno fatto più scalpore non ci sono solo i durissimi attacchi formulati su Truth contro papa Leone XIV, ma anche un post pubblicato sullo stesso social poco dopo (e poi cancellato diverse ore dopo): una raffigurazione del tycoon ritratto come un Gesù guaritore, creata con l’intelligenza artificiale, senza nessun commento scritto a corredo.
Pubblicata alle 3:49 del mattino (tarda serata negli Usa), l’ardita immagine è stata ripostata direttamente dai migliaia di utenti social. Ma ha anche scatenato una cascata di reazioni indignate. Come quella dell’ex deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, che con il tycoon ha rotto lo scorso novembre dopo averlo sostenuto ferventemente per anni. “È più che blasfemia. È uno spirito dell’Anticristo”, ha commentato su X. C’è anche chi ha fatto notare che un’immagine artificiale quasi identica era già stata postata il 4 febbraio scorso dall’influencer Maga Nick Adams.
E anche fra i sostenitori più accaniti del movimento Maga ora c’è chi grida alla blasfemia per il post a immagine e somiglianza di Gesù. Tra loro vari commentatori e propagandisti come Michael Knowles, Riley Gaines e Jon Root.
C’è poi il vescovo di Winona-Rochester in Minnesota, Robert Barron. Si tratta di un conservatore alleato del presidente e membro della sua Religious Liberty Commission. Questo il suo commento citato su Repubblica: “Sono grato di come l’amministrazione Trump ha allargato le braccia ai cattolici e alle altre persone di fede. Nessun presidente nella mia vita ha mostrato più dedizione nel difendere la libertà di religione. Detto questo, penso che debba le scuse al Papa”. Se anche Barron lo scarica, fanno notare in molti, vuole dire che non c’è rimasto nessuno nella gerarchia dalla sua parte.
Quella di utilizzare immagini generate con l’Ia per lanciare messaggi provocatori o attaccare avversari, comunque, non è una tecnica nuova per Trump. Il 3 maggio 2025, a pochi giorni dal conclave in cui è stato poi eletto Leone XIV, il tycoon si era autorappresentato in un fotomontaggio vestito da pontefice. Il giorno dopo, in occasione dello “Star Wars Day”, il presidente Usa veniva raffigurato muscoloso, negli abiti di un cavaliere jedi e con una spada laser, in un post della Casa Bianca che citava “i folli della Sinistra Radicale”. Ad agosto 2024, in piena campagna elettorale, l’allora candidato presidenziale aveva invece usato l’Ia per punzecchiare la popstar Taylor Swift, con immagini manipolate che suggerivano un endorsement in suo favore, quando in realtà la cantante l’aveva dato a Kamala Harris.