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Trump: “La guerra in Iran è quasi finita. Se non l’avessi fatta, Teheran avrebbe l’arma nucleare”

La guerra in Iran è “quasi finita. La considero molto vicina alla fine”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Fox News, secondo quanto anticipato su X dalla giornalista Maria Bartiromo. L’intervista completa andrà in onda nel pomeriggio italiano, ma alcuni estratti sono già stati diffusi.

“Se me ne andassi ora” dall’Iran, a Teheran “ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il Paese. E non abbiamo ancora finito”, ha dichiarato Trump, sottolineando come l’operazione militare sia stata, a suo dire, necessaria per disarmare il Paese dalle sue capacità nucleari. “Se non l’avessi fatto, Teheran avrebbe l’arma nucleare”, ha ribadito, aggiungendo: “Vedremo cosa accadrà. Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi”.

Sul fronte diplomatico, i negoziati restano aperti. Il vicepresidente JD Vance ha confermato che Washington è impegnata in un confronto diretto con Teheran: “Stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga”, ha detto, riferendosi al rischio nucleare. Vance ha poi riconosciuto le difficoltà politiche interne: “Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco”. E ha aggiunto: “Non sto dicendo che dovete essere d’accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l’amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce”.

Intanto, l’opinione pubblica statunitense appare divisa. Secondo un sondaggio condotto da Ipsos dopo il cessate il fuoco, solo il 24% degli americani ritiene che sia valsa la pena entrare in guerra, mentre il 51% sostiene il contrario. Inoltre, il 41% degli intervistati è convinto che il conflitto non migliorerà la sicurezza degli Stati Uniti nel lungo periodo.

Published by
Gianluca Pace