(Foto Ansa)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fissa il prezzo per accaparrarsi il favore dei groenlandesi: da 10 a 100 mila dollari ciascuno per convincerli a lasciare la Danimarca e sposare la causa degli Usa. La notizia arriva da fonti informate al sito della Reuters, ma che Washington abbia ipotizzato di acquistare la Groenlandia non è una novità. In un’intervista al New York Times, Trump ha spiegato che “avere la proprietà” della Groenlandia è “molto importante”.
A chi gli chiedeva perché avesse bisogno di possedere l’isola, il presidente ha risposto: “Credo che sia psicologicamente necessario per il successo. Penso che la proprietà ti dà qualcosa che non si può ottenere con un semplice contratto di locazione. La proprietà offre elementi che non si possono avere semplicemente firmando un documento”.
Per il vicepresidente americano JD Vance è addirittura “essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti” e The Donald è “disposto a spingersi fino a dove è necessario” per risolvere il problema. “È lui a prendere la decisione finale”, ha detto Vance, invitando gli europei a “prendere sul serio” il tycoon. Quasi un messaggio dopo la dura dichiarazione dei leader del vecchio continente. Acquistare il Paese, corteggiando i suoi 57.000 abitanti, è l’ultima delle ipotesi ventilata da Trump, che pochi giorni fa non aveva escluso l’intervento delle forze armate, ipotesi poi ridimensionata dal segretario di stato Marco Rubio che ha parlato di “acquisto”.