Donald Trump (Foto Ansa)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rilancia la pressione su Teheran e, allo stesso tempo, prende tempo sul piano militare. “L’Iran sta collassando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto immediatamente, sono a corto di soldi! Perdono 500 milioni di dollari al giorno. Militari e polizia si lamentano di non essere pagati. SOS!!!”, ha scritto stamattina su Truth.
Poche ore prima, lo stesso Trump aveva annunciato di voler estendere il cessate il fuoco: “Prolungherò il cessate il fuoco fino al momento in cui la loro proposta sarà presentata e le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”. Una scelta che, secondo il Wall Street Journal, segnala la volontà della Casa Bianca di evitare una nuova escalation e puntare a un accordo, nonostante i toni duri.
Il presidente motiva la decisione anche con la “frammentazione” del governo iraniano e con le richieste arrivate dal Pakistan, in particolare dal premier Shehbaz Sharif e dal generale Asim Munir. Resta però l’incertezza: Teheran non ha ancora accettato formalmente l’estensione e continua ad avvertire di essere pronta a riprendere le ostilità.
“L’Iran – si legge sull’account X della Tv di Stato – ha respinto le condizioni statunitensi per i negoziati; Trump ha esteso unilateralmente il cessate il fuoco! Trump ha affermato che, su richiesta del capo dell’esercito pakistano, il cessate il fuoco rimarrà in vigore fino a quando l’Iran non presenterà una nuova proposta”.
Sul tavolo restano due scenari: lo stallo, con blocchi reciproci tra porti iraniani e Stretto di Hormuz, oppure una soluzione diplomatica temporanea. In entrambi i casi, il rischio economico e quello di incidenti restano elevati.